L'asceta fa una necessità della virtù.- Friedrich Nietzsche
L'asceta fa una necessità della virtù.
Onorate e rispettate il sonno! Questa è la prima cosa! Ed evitate tutti quelli che dormono male e stanno svegli la notte! Perfino il ladro ha rispetto per il sonno: sempre sguscia via silenzioso nella notte.
Il senso del culto religioso è di influenzare e di esorcizzare la natura a vantaggio dell'uomo, cioè di imprimerle delle leggi che essa di per sé non possiede; mentre nel nostro tempo si vogliono conoscere le leggi della natura per adattarsi a esse.
La strada per la grandezza passa attraverso il silenzio.
Sorge all'orizzonte il contrario del mondo che veneriamo, e del mondo che viviamo e che siamo. Non resta, che o eliminare le nostre venerazioni o eliminare noi stessi. Quest'ultima cosa è il nichilismo.
Colui che vuole muovere la moltitudine non dovrà essere il commediante di sé stesso? Non dovrà prima di tutto tradurre sé stesso in grottesca evidenza e sciorinare tutta la sua persona e il fatto suo in questa riduzione grossolana e semplicistica?
Dalla virtù e non dalla malvagità vengono gli onori.
La virtù difese L'iniquità; ma pur soggiacque.
La virtù risplende nelle disgrazie.
Possiede tutte le virtù che detesto e nessuno dei vizi che adoro.
La virtù è ancor più gradita se splende in un bel corpo.
Per lo più la virtù è una forma di deficienza, come il vizio è un affermarsi dell'intelletto.
Gli uomini sono eguali. Non la nascita, ma la virtù fa la differenza.
Il più virtuoso davanti a Dio non è necessariamente il più idoneo.
La fortuna assiste sempre le azioni virtuose e la ricompensa, anche se tarda, sicuramente arriva.
Anche i laici possono avere delle virtù, il fatto è che sono vicini alla divinità ma non lo sanno. Sono vicini in modo irrazionale.