L'asceta fa una necessità della virtù.- Friedrich Nietzsche
L'asceta fa una necessità della virtù.
È prerogativa della grandezza recare grande felicità con piccoli doni.
Il buddhismo è l'unica religione veramente positivistica che la storia ci mostri, anche nella sua teoria della conoscenza (un rigoroso fenomenalismo); esso non parla più di "lotta contro il peccato" bensì, e in ciò dando del tutto ragione alla realtà, di "lotta contro il dolore". anticristo.
La donna è stato il secondo errore di Dio.
Una cosa non spiegata e oscura è ritenuta più importante di quella spiagata e chiara.
Vergognarsi della propria immoralità: è un gradino della scala, al termine della quale ci si vergognerà anche della propria moralità.
Ci sono difetti che, sfruttati bene, brillano più della stessa virtù.
Bisogna tendere non ai discorsi sulla virtù, bensì alle opere e alle azioni virtuose.
Non v'ha cosa che meglio desti il rispetto per la virtù quanto l'esempio che ne danno coloro che sono in alto.
Certi vizi sono più noiosi della stessa virtù. Soltanto per questo la virtù spesso trionfa.
Quando si vogliono inseguire le virtù fino all'estremo, compaiono i vizi.
Le tre virtù cardinali del perfetto uomo di mondo, e cioè la bruttezza decorativa, la stupidità dolce, l'ignoranza sicura.
Se vuoi assaporare la tua virtù, pecca qualche volta.
L'onestà, come tante altre virtù, dipende dalle circostanze.
La crudeltà è la virtù per eccellenza dei mediocri: hanno bisogno di esercitare la crudeltà, esercizio per cui non è richiesta la minima intelligenza.
Io sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con modi sleali e spietati. Grave colpa da parte mia, lo so! E il bello è che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa, di considerarla quasi una virtù.