L'asceta fa una necessità della virtù.- Friedrich Nietzsche
L'asceta fa una necessità della virtù.
L'amore è lo stato in cui l'uomo vede le cose più diverse da come sono.
Soltanto di rado anche il più coraggioso tra noi possiede il coraggio di ciò che veramente sa.
La vita è fatta di rarissimi momenti di grande intensità e di innumerevoli intervalli. La maggior parte degli uomini, però, non conoscendo i momenti magici, finisce col vivere solo gli intervalli.
Le grandi epoche della nostra vita si hanno quando noi abbiamo il coraggio di ribattezzare il nostro male come quel che abbiamo di meglio.
E io sopporto soltanto più poeti, che tra l'altro hanno anche dei pensieri, come Pindaro e Leopardi.
Le modeste virtù della donna, formano la felicità dello sposo, la buona riuscita della famiglia, l'agiatezza della casa.
Nessun vizio, però, è connaturale all'uomo, mentre lo è la virtù.
Se vuoi assaporare la virtù, pecca qualche volta.
Fedeltà, abnegazione, taciturnità sono virtù di cui un grande popolo ha necessità: l'insegnarle e il perfezionarle nella scuola è più importante di molte cose che oggi riempiono i nostri programmi scolastici.
La virtù cresce osando, tardando la paura.
Se tanto sono gli uomini e allettati dalla bellezza, e disgustati dalla deformità, onde avvien poi, che una gran parte di loro volga le spalle alla virtù, ch'è sì bella; e la faccia al vizio, ch'è sì deforme?
Solo è sanza virtù chi nolla vuole.
Parlare lungo la via di quanto si è udito per strada, significa gettare la virtù.
La virtù non ha padroni: quanto più ciascuno la onora, tanto più ne avrà.
È gentilezza dovunqu'è vertute, ma non vertute ov'ella; sì com'è 'l cielo dovunqu'è la stella, ma ciò non e converso. E noi in donna e in età novella vedem questa salute, in quanto vergognose son tenute, ch'è da vertù diverso.