È perché l'Umanità non ha mai saputo dove stesse andando che è stata in grado di trovare la sua strada.- Oscar Wilde
È perché l'Umanità non ha mai saputo dove stesse andando che è stata in grado di trovare la sua strada.
I libri che il mondo chiama immorali sono i libri che mostrano al mondo la sua vergogna.
Non vi è al mondo nulla di più malsano del pensiero, la gente ne muore come di una qualsiasi altra malattia.
Che cosa si dice di un uomo non è importante. Il punto che conta è chi lo dice.
La vera tragedia dei poveri è che non si possono permettere altro che l'abnegazione. I bei peccati, come tutte le cose belle, sono privilegio dei ricchi.
È sciocco dividere la gente in buona e cattiva. La gente è o incantevole o noiosa.
Tutto ciò che fa degli uomini dei buoni cristiani, ne fa dei buoni cittadini.
In ogni tempo l'uomo ha fatto un pò di bene e molto male.
Per ciò che riguarda le masse della umanità, quella a venire non sarà l'Era Spaziale; sarà l'Era della Sovrappopolazione.
L'uomo fa dei movimenti inutili. Per questo è superiore alla macchina.
Abbiamo bisogno di più consapevolezza della natura umana, perché l'unico pericolo reale che esiste è l'uomo in se stesso.
L'essere umano appare come una macchia ignominiosa nella natura.
Mi sento talmente immerso nell'umanità, talmente smarrito in un immenso universo, che non riesco più a commuovermi o a soffrire per la nascita o la morte di una creatura sola.
La natura umana non è una macchina da costruire secondo un modello e da regolare perché compia esattamente il lavoro assegnato, ma un albero, che ha bisogno di crescere e di svilupparsi in ogni direzione, secondo le tendenze delle forze interiori che lo rendono una persona vivente.
L'umanità concreta appare dolorosamente difforme rispetto all'umanità ideale, l'umanità concreta a volte non agisce con umanità. Da ciò avvertiamo che essere veramente uomini è più dell'essere uomini come normalmente si è.
Il compito della religione: consolare l'umanità che va al patibolo; il compito della politica: disgustare l'umanità della vita; il compito dello spirito umanitario: abbreviare all'umanità l'attesa del patibolo e al tempo stesso avvelenarle l'ultimo pasto.