I ceppi dell'umanità tormentata sono fatti di carta bollata.- Franz Kafka
I ceppi dell'umanità tormentata sono fatti di carta bollata.
L'unica capace di giudicare è la parte in causa, ma essa, come tale, non può giudicare. Perciò nel mondo non esiste la vera possibilità di giudizio, ma solo un riflesso.
È ridicolo come ti sei bardato per questo mondo.
Le corde della lira dei poeti moderni sono interminabili pellicole di celluloide.
È difficile dire la verità, perchè ne esiste sì una sola, ma è viva e possiede pertanto un volto vivo e mutevole.
Ogni rivoluzione evapora, lasciando dietro solo la melma di una nuova burocrazia.
Non possiamo disperare nell'umanità, dal momento che noi stessi siamo esseri umani.
Non pensare che io scherzi o che parli per immagini se considero tutti gli uomini che sono fissati su qualcosa di superiore e sono l'enorme maggioranza, quasi tutta l'umanità completamente matti, matti da manicomio.
L'umanità è divisa in ricchi e poveri, in proprietari e sfruttati, ed astrarre noi stessi da questa divisione fondamentale; e dall'antagonismo tra poveri e ricchi significa astrarsi da fatti fondamentali.
L'inerzia chiamasi rassegnazione, e poiché non si sente più l'amor di patria, si parla di umanità.
L'umanità si divide in due categorie: quelli che s'alzan tardi e quelli che s'alzan presto.
Il compito della religione: consolare l'umanità che va al patibolo; il compito della politica: disgustare l'umanità della vita; il compito dello spirito umanitario: abbreviare all'umanità l'attesa del patibolo e al tempo stesso avvelenarle l'ultimo pasto.
L'unica cosa immutabile della natura umana, è la sua mutevolezza.
L'uomo primordiale stava meglio perché ignorava qualsiasi restrizione pulsionale. In compenso la sua sicurezza di godere a lungo di tale felicità era molto esigua. L'uomo civile ha barattato una parte della sua felicità per un po' di sicurezza.
Dove non c'è l'uomo la natura è sterile.
La modernità ha fallito. Bisogna costruire un nuovo umanesimo, altrimenti il pianeta non si salva.