Siamo in disaccordo con noi stessi quando siamo costretti a essere in armonia con gli altri.- Oscar Wilde
Siamo in disaccordo con noi stessi quando siamo costretti a essere in armonia con gli altri.
È sempre facile essere gentili con la gente di cui non ci importa nulla.
Ci sono molte cose che butteremmo via volentieri, se non temessimo che qualcun altro le raccogliesse.
Ho la sensazione di aver dato tutta la mia anima a qualcuno. A qualcuno che la usa come se fosse un fiore da mettere all'occhiello, una piccola decorazione per gratificare la sua vanità, un ornamento per un giorno d'estate.
Non vi è altro modo di liberarsi da una tentazione che di soccombere ad essa. Se resistete, l'anima vostra si ammalerà di desiderio per quelle cose che le sono state rifiutate.
Le sole cose che valgano la pena di essere dette sono quelle che dimentichiamo, le sole cose che valgono la pena di essere fatte sono quelle che sorprendono il mondo.
Il saggio non provocherà mai l'ira dei potenti, anzi la eviterà, come in navigazione si evitano le tempeste.
Diventare un popolo è qualcosa di più, e richiede un costante processo nel quale ogni nuova generazione si vede coinvolta. È un lavoro lento e arduo che esige di volersi integrare e di imparare a farlo fino a sviluppare una cultura dell'incontro in una pluriforme armonia.
La sola vera bellezza è l'ordine e l'amore e la luce.
In certe ore, in certe luci, l'eleganza e la grazia pare si compiacciano di scendere dall'Olimpo per incarnarsi negli aspetti, nelle creature, nelle più umili cose di questa città primaverile. Tutto ha una sua grazia.
Si vogliono risolvere le più spaventose lacerazioni e contraddizioni della storia sacra nello happy end universale.
Da grande sofferenza scaturì una soluzione: luoghi idilliaci in cui il disordine divenne armonia.
La concordia aumenta il poco e la discordia rovina il molto.
L'opposto in accordo e dai discordi bellissima armonia e tutto avviene secondo contesa.
La missione dello Spirito Santo è di generare armonia.
Le combinazioni utili sono precisamente quelle più belle, intendo quelle maggiormente in grado di incantare.Tale incanto è la sensibilità speciale che tutti i matematici conoscono, ma di cui il profano è così ignorante che spesso è tentato di sorriderci su.