Il vero sciocco, colui che gli dèi deridono e distruggono, è colui che non conosce sé stesso.- Oscar Wilde
Il vero sciocco, colui che gli dèi deridono e distruggono, è colui che non conosce sé stesso.
Il piacere è l'unica cosa degna di essere vissuta: niente fa invecchiare quanto la felicità.
Nella vita non c'è in realtà nessuna cosa piccola o grande. Tutte le cose hanno uguale valore e uguale dimensione.
È solo attraverso l'intensificazione della sua propria personalità che il critico può interpretare la personalità e l'opera di altri, e più questa personalità entra con forza nell'interpretazione più reale diventa l'interpretazione.
La bellezza ha tanti significati quanti umori ha l'uomo. La bellezza è il simbolo dei simboli. La bellezza rivela tutto perché non esprime niente.
La suspense è terribile. Io spero che duri.
Infinita è la schiera degli sciocchi.
I giovani credono che i vecchi siano sciocchi, ma i vecchi sanno che i giovani sono sciocchi.
Uno sciocco a quarant'anni è veramente uno sciocco.
Basta quel minuto in cui gli sciocchi sono più sciocchi del solito, perché si credano intelligenti.
Uno sciocco che tace è la creatura più adorabile del mondo.
La presunzione dello sciocco è la punizione che egli infligge a se stesso; perché senza questa presunzione, potrebbe essere consapevole della propria sciocchezza e perciò divenire nell'atto stesso, intelligente.
Cos'è invece proprio dello sciocco? Voler nuocere, e non poterlo fare.
Lo sciocco crede d'esser saggio, ma il saggio sa anche troppo bene d'essere uno sciocco.
Lo stare zitto è la saggezza dello sciocco.