Il vero sciocco, colui che gli dèi deridono e distruggono, è colui che non conosce sé stesso.- Oscar Wilde
Il vero sciocco, colui che gli dèi deridono e distruggono, è colui che non conosce sé stesso.
Posso credere a tutto, purché sia sufficientemente incredibile.
Al giorno d'oggi c'è tanta gente vanitosa che frequenta la società fingendo d'esser buona, che io credo sia segno di un temperamento dolce e modesto quello di fingere d'essere cattivo.
L'omicidio è sempre un errore: non si dovrebbe mai fare niente di cui non si possa parlare dopo cena.
L'indifferenza è la vendetta che il mondo si prende sui mediocri.
Amo più di ogni altra la musica di Wagner. È così assordante che si può parlare tutto il tempo senza che la gente senta quello che si dice.
Lo sciocco prova piacere nel rendersi incomprensibile tanto quanto l'uomo di spirito a farsi comprendere.
Cos'è invece proprio dello sciocco? Voler nuocere, e non poterlo fare.
Se uno sciocco si dichiara tale, gli si crede sulla parola. Se un genio proclama di esserlo, si pretende che lo dimostri.
Ricorda che sono molto diversi gli sciocchi agli occhi degli dèi e gli sciocchi agli occhi dell'uomo.
Odiar gli sciocchi, e dagli sciocchi odiato. Sia questo il mio motto ed il mio fato.
La vita degli sciocchi è spiacevole, inquieta, tutta proiettata al futuro.
Lo stare zitto è la saggezza dello sciocco.
Lo sciocco crede d'esser saggio, ma il saggio sa anche troppo bene d'essere uno sciocco.
Ci sono due tipi di sciocchi; gli uni dicono: "Questo è vecchio, quindi è buono", gli altri dicono: "Questo è nuovo, quindi è meglio".
Lo sciocco che trattiene la sua lingua, somiglia molto da vicino ad un uomo di buon senso.