Uno sciocco che tace è la creatura più adorabile del mondo.- Gesualdo Bufalino
Uno sciocco che tace è la creatura più adorabile del mondo.
La parola è una chiave, ma il silenzio è un grimaldello.
È proprio dell'aforisma enunciare verità che sembrano menzogne e menzogne che sembrano verità.
I fatti sono cocciuti, la morte il più cocciuto dei fatti.
Oggetti di tenerezza: le comparse nei film americani degli anni Trenta, i dischi a 78 giri, i calendari degli anni passati.
L'amore: un sentimento inventato. Ciò che conta è il gioco della seduzione, il rituale di piacere a qualcuno.
Lo sciocco prova piacere nel rendersi incomprensibile tanto quanto l'uomo di spirito a farsi comprendere.
Basta quel minuto in cui gli sciocchi sono più sciocchi del solito, perché si credano intelligenti.
I giovani credono che i vecchi siano sciocchi, ma i vecchi sanno che i giovani sono sciocchi.
Se uno sciocco si dichiara tale, gli si crede sulla parola. Se un genio proclama di esserlo, si pretende che lo dimostri.
Lo sciocco crede d'esser saggio, ma il saggio sa anche troppo bene d'essere uno sciocco.
Lo sciocco che trattiene la sua lingua, somiglia molto da vicino ad un uomo di buon senso.
Non c'è creatura che soffra meno di uno sciocco.
Uno sciocco trova sempre uno più sciocco che l'ammiri.
La presunzione dello sciocco è la punizione che egli infligge a se stesso; perché senza questa presunzione, potrebbe essere consapevole della propria sciocchezza e perciò divenire nell'atto stesso, intelligente.
La vita degli sciocchi è spiacevole, inquieta, tutta proiettata al futuro.