Odiar gli sciocchi, e dagli sciocchi odiato. Sia questo il mio motto ed il mio fato.- Jonathan Swift
Odiar gli sciocchi, e dagli sciocchi odiato. Sia questo il mio motto ed il mio fato.
È evidente che la famiglia degli scrittori si ridurrebbe rapidamente a numeri di scarsissima entità, se a chi fa un libro si ponesse la limitazione, fatale, di non dire niente che non rientri nello scopo.
L'adulazione è il cibo degli sciocchi. Tuttavia, talvolta gli uomini d'ingegno condiscendono ad assaggiarne un po'.
Una taverna è un posto dove la pazzia viene venduta a bottiglie.
Le parole giuste al posto giusto, fanno la vera definizione dello stile.
La satira è una sorta di specchio dove chi guarda scopre la faccia di tutti tranne la propria.
Destino del miope e dello sciocco: guardare ma non vedere.
Cos'è invece proprio dello sciocco? Voler nuocere, e non poterlo fare.
Lo stare zitto è la saggezza dello sciocco.
Se uno sciocco si dichiara tale, gli si crede sulla parola. Se un genio proclama di esserlo, si pretende che lo dimostri.
Lo sciocco crede d'esser saggio, ma il saggio sa anche troppo bene d'essere uno sciocco.
La presunzione dello sciocco è la punizione che egli infligge a se stesso; perché senza questa presunzione, potrebbe essere consapevole della propria sciocchezza e perciò divenire nell'atto stesso, intelligente.
Uno sciocco trova sempre uno più sciocco che l'ammiri.
Ricorda che sono molto diversi gli sciocchi agli occhi degli dèi e gli sciocchi agli occhi dell'uomo.
Lo sciocco prova piacere nel rendersi incomprensibile tanto quanto l'uomo di spirito a farsi comprendere.