Destino del miope e dello sciocco: guardare ma non vedere.- Antonio Castronuovo
Destino del miope e dello sciocco: guardare ma non vedere.
Molti diritti sono doveri ben mascherati.
L'ironia non si definisce, si sente.
Tutte le forme letterarie convivono col lavoro. Solo l'aforisma, il frammento, uno zibaldone, sono figli dell'ozio.
La vita è senza dubbio un romanzo: si tratta di decidere se scriverlo o viverlo.
In un diario ci deve finire tutto, e per farci finire di tutto si deve guardare di tutto, leggere di tutto, amare di tutto.
La vita degli sciocchi è spiacevole, inquieta, tutta proiettata al futuro.
Lo sciocco prova piacere nel rendersi incomprensibile tanto quanto l'uomo di spirito a farsi comprendere.
Non c'è creatura che soffra meno di uno sciocco.
Odiar gli sciocchi, e dagli sciocchi odiato. Sia questo il mio motto ed il mio fato.
Uno sciocco a quarant'anni è veramente uno sciocco.
Infinita è la schiera degli sciocchi.
I giovani credono che i vecchi siano sciocchi, ma i vecchi sanno che i giovani sono sciocchi.
Ricorda che sono molto diversi gli sciocchi agli occhi degli dèi e gli sciocchi agli occhi dell'uomo.
Lo stare zitto è la saggezza dello sciocco.