L'ego è uno sforzo costante per andare controcorrente.- Osho Rajneesh
L'ego è uno sforzo costante per andare controcorrente.
Attenzione implica esclusivamente una cosa. La consapevolezza è molto diversa, non è esclusiva. Non è fare attenzione: è essere attenti, è semplicemente essere coscienti. Sei cosciente quando sei inclusivamente cosciente.
Quando la tua mente fluttua, esistono due entità: una sono le nuvole, i pensieri, gli oggetti, le immagini; l'altra è la consapevolezza, la mente stessa. Se presti troppa attenzione alle nuvole, agli oggetti, ai pensieri e alle immagini, hai dimenticato il cielo.
L'intera tecnica Zen è basata sulla quarta tecnica di Shiva.
L'AUM è il limite del suono, oltre non puoi andare. Per questo l'AUM è stato tanto usato, non solo in India, ma in tutto il mondo. L'"Amen" dei cristiani-musulmani non è altro che l'AUM in altra forma, ma con gli stessi suoni.
Il sesso è la sorgente della creatività; il divino l'ha usato per la creazione. La sessualità è esattamente come la gelosia, la rabbia e l'avidità: è sempre distruttiva. Il sesso non lo è, ma noi non conosciamo il sesso puro. Conosciamo solo la sessualità.
Poco mi giova aver costanza o fede; per me fortuna avara parla muta, ode sorda e cieca vede.
Tu puoi costantemente osservare che la fede e la scienza si mantengono come i due piattelli di una bilancia: quanto più l'uno s'innalza, tanto più l'altro si abbassa.
Non la forza, ma la durata dei sentimenti elevati fa gli uomini elevati.
L'affermazione costante di credere è un indizio di paura.
La cosa più grande e anche più difficile è perseverare nelle cose quando hai esaurito l'interesse iniziale, e non ancora il successivo, che arriva quando hai una certa padronanza.
Non ci sono fortezze inespugnabili ma solo fortezze che non sono state sufficientemente assediate.
Zen è il tuo pensiero quotidiano.
Recati spesso a casa del tuo amico, perché le erbacce ostruiscono il cammino che non è praticato.
Gettate sempre il vostro amo: nello stagno in cui meno ve lo aspettate troverete un pesce.
La lettura era un muscolo e a quanto pare lei era riuscita a svilupparlo.