Non lottare contro l'immoralità. Prova semplicemente a trasformare il tuo sonno.- Osho Rajneesh
Non lottare contro l'immoralità. Prova semplicemente a trasformare il tuo sonno.
Per il Tantra Dio e il diavolo non sono due: in realtà non esiste un'entità che si possa chiamare "diavolo", tutto è divino, ogni cosa è sacra, e questo sembra essere il giusto punto di vista, il più profondo.
Una persona che sa stare da sola non è mai sola. Le persone che non sanno stare sole, sono sole.
E nella meditazione non si permette alla mente neppure di esistere. La meditazione è nonmente.
Quando la tua mente fluttua, esistono due entità: una sono le nuvole, i pensieri, gli oggetti, le immagini; l'altra è la consapevolezza, la mente stessa. Se presti troppa attenzione alle nuvole, agli oggetti, ai pensieri e alle immagini, hai dimenticato il cielo.
L'AUM è il limite del suono, oltre non puoi andare. Per questo l'AUM è stato tanto usato, non solo in India, ma in tutto il mondo. L'"Amen" dei cristiani-musulmani non è altro che l'AUM in altra forma, ma con gli stessi suoni.
Non mi ero mai battuto per un'idea che non fosse la mia sopravvivenza oltre le difficoltà individuali.
Il mondo è una lotta senza fine tra una memoria e un'altra che le si oppone.
Stasera il corpo ha battuto l'anima, di solito succede così.
Non è forse la massima sventura, quando si lotta contro Dio, quella di non essere vinti?
Attaccare o fuggire fanno parte dello scontro. Quello che non appartiene alla lotta è restare paralizzati dalla paura.
Contro la noia anche gli dei lottano invano.
La tua vita non sarà piatta e scialba se saprai che la tua lotta non avrà successo. Sarà molto più piatta se tu, combattendo per qualcosa di degno e di spirituale, pensi che lo dovresti anche ottenere.
Sembra destino degli idealisti ottenere ciò per cui hanno lottato in una forma che distrugge i loro ideali.
Nella lotta, si conosce il soldato; solo nella Vittoria, si conosce il cavaliere.
C'è bisogno di coraggio per lottare contro la forza, ma ne abbisogna ancora di più per ammettere la propria debolezza.