Non è la lotta che ci obbliga a essere artisti, è l'arte che ci obbliga a lottare.- Albert Camus
Non è la lotta che ci obbliga a essere artisti, è l'arte che ci obbliga a lottare.
Il fine giustifica i mezzi? È possibile. Ma chi giustificherà il fine? A questa domanda che il pensiero lascia in sospeso, la rivolta risponde: i mezzi.
L'assurdo è la lucida ragione che constata i suoi limiti.
Ciò che l'uomo sopporta più difficilmente è di essere giudicato. Di qui l'attaccamento alla madre o all'amante accecata, di qui anche l'amore per le bestie.
Per esistere solo una volta nel mondo, è necessario non esistere mai più.
Come si può continuare a vivere con le mani vuote quando prima stringevano l'intera speranza del mondo?
Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli indispensabili.
Un affare è nella sua intima essenza una transazione ostile, non cercano forse tutti gli uomini di abbattere il prezzo di ciò che comprano? Io affermo che un affare anche tra fratelli è una dichiarazione di guerra.
La libertà è uno stato di grazia e si è liberi solo mentre si lotta per conquistarla.
La vita è una tale fatica, bambino. È una guerra che si ripete ogni giorno, e i suoi momenti di gioia sono parentesi brevi che si pagano un prezzo crudele.
Unitevi! Mobilitatevi! Lottate! Tra l'incudine delle azioni di massa ed il martello della lotta armata dobbiamo annientare l'apartheid!
Dopo la lotta ogni altra cosa nella vita si abbassava di volume. Potevi affrontare tutto!
Sei tu che prendi le decisioni e combatti costantemente contro il tuo ego.
L'arte di vivere assomiglia più alla lotta che alla danza.
La lotta è caotica eppure non si è soggetti al caos.
Chi non ha lottato corpo a corpo, qualche giorno o qualche notte, con la propria incipiente follia?