Fin quando l'uomo non ha dominato il desiderio, non ha dominato nulla. E non lo domina quasi mai.- Albert Camus
Fin quando l'uomo non ha dominato il desiderio, non ha dominato nulla. E non lo domina quasi mai.
Una sola cosa è più tragica del dolore: la vita di un uomo felice.
Il senso d'impotenza e di solitudine del condannato incatenato, di fronte alla coalizione pubblica che vuole la sua morte, è già di per sé una punizione inconcepibile.
All'infuori di questa unica fatalità della morte, tutto gioia o fortuna è libertà, e rimane un mondo, di cui l'uomo è il solo padrone.
Il più grande coraggio, è ancora il tenere gli occhi aperti sulla luce come sulla morte.
Non è la ribellione stessa che è nobile, ma quello che esige.
Nulla bramiamo tanto quanto ciò che non ci è consentito.
Questa, o monaci, la nobile verità sulla cessazione del dolore: l'eliminazione della bramosia attraverso l'annullamento dei desideri, la rinuncia totale al desiderio, il distacco assoluto da tutto ciò che si desidera.
I desideri, anche più innocenti, hanno questo di brutto, che ci sottomettono agli altri e ci rendono schiavi.
Il desiderio svanisce se possedete. Non dovete possedere nulla.
Il desiderio è l'essenza dell'uomo.
La probabilità che qualcosa accada è inversamente proporzionale alla sua desiderabilità.
Finché ho un desiderio, ho una ragione per vivere. La soddisfazione è la morte.
Non mi è mai capitato di volere qualcosa e di non ottenerla. Quello che desideri arriva sempre.
La gente accetta di adattare i propri desideri, farseli snaturare e indirizzare su oggetti, su automobili e vestiti e apparecchi elettronici e giocattoli inutili che servono a far dimenticare cosa è diventato il mondo.
Noi non riusciamo a cambiare le cose secondo il nostro desiderio, ma gradualmente il nostro desiderio cambia.