A volte, di notte, dormivo con gli occhi aperti sotto un cielo gocciolante di stelle. Vivevo, allora.- Albert Camus
A volte, di notte, dormivo con gli occhi aperti sotto un cielo gocciolante di stelle. Vivevo, allora.
Tra me e me dicevo che anche la morte del corpo a giudicare da quello che avevo visto, era in sé una punizione sufficiente, assolveva tutto.
La verità, come la luce, acceca. La menzogna invece è un bel crepuscolo, che mette in risalto tutti gli oggetti.
L'unico vero progresso sta nell'imparare a sbagliare da soli.
Il vero amore è eccezionale, due o tre volte in un secolo all'incirca. Per il resto, vanità o noia.
Solo chi è intransigente sui propri diritti ha la forza del dovere.
Chi non ha luce in viso, non diventerà mai una stella.
Chi è nel fango tende a guardare le stelle.
L'unico modo per vedere le stelle non è desiderare, ma farsi male!
Non dovete biasimarmi se parlo alle stelle.
E ovunque andrò, là troverò sempre il Sole, la Luna e Stelle; troverò sogni, e presagi, e converserò con gli dei!
Anche il calcio delle nostre ossa e il ferro del nostro sangue sono il prodotto della fine esplosiva delle supernovae.
Per quanto mi riguarda, nulla so con certezza. Ma la vista delle stelle mi fa sognare.
Chissà se le stelle per esprimere un desiderio devono aspettare che cada la terra?
Se esprimi un desiderio è perché vedi cadere una stella, se vedi cadere una stella è perché stai guardando il cielo, se stai guardando il cielo è perché credi ancora in qualcosa.
Ho perso la mia goccia di rugiada! dice il fiore al cielo dell'alba, che ha perso tutte le sue stelle.