Chi non ha luce in viso, mai potrà essere stella.- William Blake
Chi non ha luce in viso, mai potrà essere stella.
Per valli selvagge zufolavo, dolci canzoni allegramente zufolavo quando su una nuvola vidi un bambino che ridendo mi disse così: "Suona una canzone sull'Agnello"; con entusiasmo felice suonai. «Zufolaro, suonala ancora;» così feci, e ascoltando lui pianse.
Lo stolto non vede lo stesso albero che vede il saggio.
La strada dell'eccesso porta al palazzo della saggezza.
La follia è il mantello della furfanteria.
Dove non c'è l'uomo la natura è sterile.
Quando è buio a sufficienza, puoi vedere le stelle.
Le stelle sono come gli animali allo stato selvatico. Possiamo vederle giovani, ma non la nascita vera e propria, che è un evento nascosto e segreto.
Solo quando è buio riusciamo a vedere le stelle.
La maggior parte degli uomini sono come una foglia secca, che si libra nell'aria e scende ondeggiando al suolo. Ma altri, pochi, sono come le stelle fisse, che vanno per un loro corso preciso, e non c'è vento che li tocchi, hanno in sé stessi la loro legge e il loro cammino.
Non è nelle stelle che è conservato il nostro destino, ma in noi stessi.
Sulle stelle dipingerei una poesia di Benedetti con un sogno di Van Gogh e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna.
Sono le stelle, le stelle sopra di noi, che governano la nostra condizione.
Voi stelle che regnaste alla mia nascita, La cui influenza ha disposto la morte e l'inferno.
Nessuno guarda a cosa c'è davanti ai suoi piedi: tutti guardano alle stelle.
Sopportai il dolore concentrandomi che alla fine sarei stato 5 cm più vicino alle stelle.