Chi non ha luce in viso, mai potrà essere stella.- William Blake
Chi non ha luce in viso, mai potrà essere stella.
Pensa al mattino, agisci a mezzogiorno, leggi di sera, e dormi di notte.
Se il matto persistesse nella sua follia, andrebbe incontro alla saggezza.
L'aquila non perse mai tanto tempo come quando si sottomise a imparare dal corvo.
Nel tempo della semina impara, in quello del raccolto insegna, d'inverno spassatela.
Lo stolto non vede lo stesso albero che vede il saggio.
Chi è nel fango tende a guardare le stelle.
Ci sono stelle morte che brillano ancora perché la loro luce è intrappolata nel tempo.
Chi invoca le stelle e le fa star ferme come ascoltatrici trafitte di stupore? Eccomi qui, Amleto di Danimarca.
Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle.
Se le stelle, anziché brillare continuamente sopra le nostre teste, fossero visibili solo da un particolare luogo del pianeta, tutti vorrebbero andarci per assistere allo spettacolo.
Le stelle sono come gli animali allo stato selvatico. Possiamo vederle giovani, ma non la nascita vera e propria, che è un evento nascosto e segreto.
Io parto per strappare una stella al cielo e poi, per paura del ridicolo, mi chino a raccogliere un fiore.
Le stelle non sembrano più grandi , ma sembrano più luminose.
Amo la luce perché mi mostra la via. Ma amo anche il buio perché mi mostra le stelle.
Esistono stelle verdi, ma il nostro occhio le percepisce bianche.