Dio mio! che martirio è la tentazione della vanagloria.- Padre Pio
Dio mio! che martirio è la tentazione della vanagloria.
Bisogna tollerare le nostre imperfezioni, non già amarle o accarezzarle.
L'anima attraversa momenti di estrema violenza; sente la forza schiacciante del nemico e la sua congenita debolezza.
Dobbiamo fare soltanto la volontà di Dio. Il resto non conta.
La carità è la regina delle virtù. Come le perle sono tenute insieme dal filo, così le virtù dalla carità.
La pace dello spirito si può mantenere anche in mezzo a tutte le tempeste della vita.
La vanagloria è un nemico proprio delle anime che si sono consacrate al Signore e che si sono date alla vita spirituale.
Ah vanagloria, sei come una rama di persico fiorita, che in un poco sei tanto bella, poi ti mostri grama!