Quanto soffriamo per la gente che muore. Quanto siamo indifferenti a come vive.- Palagummi Sainath
Quanto soffriamo per la gente che muore. Quanto siamo indifferenti a come vive.
Se c'è un dio, penso che le persone più ragionevoli potrebbero convenire che è come minimo incompetente e forse, dico forse, non gliene frega un cazzo.
Quando in passato hai sofferto molto, ogni ulteriore dolore è insopportabile e allo stesso tempo irrilevante.
Nessun complimento può essere eloquente, eccetto che come espressione d'indifferenza.
Nelle città la gente pensa che non sia buona educazione anche il sapere chi abita nello stesso edificio.
Non c'è nulla di più gravoso che starsene fermi e inattivi quando si sentono raccontare terribili disgrazie altrui.
Fama di loro il mondo esser non lassa; misericordia e giustizia li sdegna: non ragioniam di lor, ma guarda e passa.
Ispirazione per me è indifferenza. Poesia: salute e impassibilità. Arte di tacere. Come la tragedia è l'arte di mascherarsi.
Allenati a ignorare il malumore, invece che analizzarlo, e vedrai che svanirà in fretta.
Se la vostra vita quotidiana vi sembra povera, non l'accusate; accusate voi stesso, che non siete assai poeta da evocarne la ricchezza; ché per un creatore non esiste povertà né luoghi poveri e indifferenti.
Non me ne importa niente di essere un idolo della folla.