Quanto soffriamo per la gente che muore. Quanto siamo indifferenti a come vive.- Palagummi Sainath
Quanto soffriamo per la gente che muore. Quanto siamo indifferenti a come vive.
È più difficile apparire indifferente quando non lo si è, che appassionato essendo indifferente.
Come venti e tramonti, le cose selvagge furono prese per garantite fino a che il progresso non iniziò a fare a meno di esse.
Passare senza ascoltare il dolore della nostra gente, senza radicarci nella loro vita, nella loro terra, è come ascoltare la Parola di Dio senza lasciare che metta radici dentro di noi e sia feconda. Una pianta, una storia senza radici, è una vita arida.
Gli anni non contano.
Tantissime cose le perdiamo per noncuranza, per disattenzione. Poi le cerchiamo ovunque quando non ci sono più: chiavi, monete, accendini, momenti, occasioni, persone.
L'uomo ama idealizzare, ma quando il sogno diviene realtà scatta l'indifferenza.
Nessuno è più superbo di colui che si crede immune dai pericoli del mondo.
Il fine giustifica i mezzi; il rozzo se ne sbatte i coglioni.
L'amicizia è come il riciclaggio: a chi importa?
Molte persone sono troppo indaffarate a vivere la vita per mettere la vita nel loro vivere...