L'indifferenza è il peso morto della storia.- Antonio Gramsci
L'indifferenza è il peso morto della storia.
Il mio atteggiamento deriva dal sapere che a battere la testa contro il muro è la testa a rompersi e non il muro.
Occorre persuadere molta gente che anche lo studio è un mestiere, e molto faticoso, con un suo speciale tirocinio, oltre che intellettuale, anche muscolare-nervoso: è un processo di adattamento, è un abito acquisito con lo sforzo, la noia e anche la sofferenza.
Ogni stato è una dittatura.
L'illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva: la storia insegna, ma non ha scolari.
I traduttori sono pagati male e traducono peggio.
In un mondo veramente perfetto dovrebbe essere possibile fottere gli altri senza dargli neanche un pezzetto del tuo cuore.
Il vero male è l'indifferenza.
Le critiche fanno male, anche se provi ad ignorarle. Ho pianto per tutto quello che hanno scritto su di me, ma cerco di andare avanti e di non prendermela.
Sorge all'orizzonte il contrario del mondo che veneriamo, e del mondo che viviamo e che siamo. Non resta, che o eliminare le nostre venerazioni o eliminare noi stessi. Quest'ultima cosa è il nichilismo.
Le cose nella vita muoiono da sé, come sono nate, per noia, per indifferenza o anche per abitudine.
L'uomo morente non lotta molto e lui ha poi molta paura. Mentre i suoi alcali si esauriscono egli soccombe ad una stupidità provvidenziale. La sua mente si annebbia. La sua forza di volontà svanisce. Egli si sottomette con dignità. Non gli importa a malapena un fico secco.
La follia umana non impedisce la rotazione delle stelle.
Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo, Ciechi che vedono, Ciechi che, pur vedendo, non vedono.
L'amore di chi non amiamo si deposita sulla superficie e da lì evapora in fretta.
Quando in passato hai sofferto molto, ogni ulteriore dolore è insopportabile e allo stesso tempo irrilevante.