Con gli anni e l'esperienza ho perso i toni da melodramma e imparato il valore terapeutico dell'ironia.- Paola Calvetti
Con gli anni e l'esperienza ho perso i toni da melodramma e imparato il valore terapeutico dell'ironia.
Non svegliare il futuro prima del tempo. Se lo fai, otterrai un presente assonnato.
Ci si può amare anche se non ci si vede.
Sono una timida, ma questo particolare del mio carattere è noto solo agli intimi. Per tutti gli altri sono un tipo estroverso dalla parlantina facile e ridondante.
Da una certa età in poi è statisticamente possibile, anzi probabile, che tra più di sei miliardi di abitanti sul globo terracqueo un ex possa ripresentarsi come se nel frattempo nulla fosse successo.
In Francia, lo scherzo è re e signore di tutto: si scherza sul patibolo, alla Beresina, sulle barricate, e qualche francese probabilmente scherzerà anche alla grande assise del Giudizio universale.
Quella speciale modulazione lirica ed esistenziale che permette di contemplare il proprio dramma come dal di fuori e dissolverlo in malinconia e ironia.
La libertà comincia dall'ironia.
La singola cosa più potente che puoi fare per influenzare gli altri è di sorridere di loro.
L'ironia sta zitta in agguato, e spia con occhio mai assonnato, e partecipa indefessa ad ogni scaramuccia.
Faccio molte conferenze e comincio sempre ironizzando sulla mia condizione, perché so che può causare ansia ed inibizioni.
Mi sforzo di parlare sempre senza ironia. So bene che l'ironia non ha mai toccato il cuore di nessuno.
Lo spirito e la bizzarria vanno adoperati con cautela, come tutte le sostanze corrosive.
L'ironia irrita. Non perché si faccia beffe o attacchi, ma perché ci priva delle certezze svelando il mondo come ambiguità.
L'ironia è il pudore della mia coscienza.