Con gli anni e l'esperienza ho perso i toni da melodramma e imparato il valore terapeutico dell'ironia.- Paola Calvetti
Con gli anni e l'esperienza ho perso i toni da melodramma e imparato il valore terapeutico dell'ironia.
Non svegliare il futuro prima del tempo. Se lo fai, otterrai un presente assonnato.
Sono una timida, ma questo particolare del mio carattere è noto solo agli intimi. Per tutti gli altri sono un tipo estroverso dalla parlantina facile e ridondante.
Da una certa età in poi è statisticamente possibile, anzi probabile, che tra più di sei miliardi di abitanti sul globo terracqueo un ex possa ripresentarsi come se nel frattempo nulla fosse successo.
Ci si può amare anche se non ci si vede.
Non bisogna prendersi sempre sul serio.
Sono contenta di non essermi montata la testa, ho molta autoironia. Bisogna essere sereni con se stessi per fare questo lavoro.
Quando sento dire che uno è considerato un innovatore perché decide di leggere il TG in piedi, è come se ti chiedessero se scrivi con la biro o con la macchina, e quanto questo influisce.
È dall'ironia che comincia la libertà.
L'ironia sta zitta in agguato, e spia con occhio mai assonnato, e partecipa indefessa ad ogni scaramuccia.
È ovvio, adoro fare l'ironia, detesto cordialmente l'allegria.
Le sofferenze, i dolori e anche le ossessioni devono essere raccontate con auto-ironia.
L'ironia è facile, la fede difficile, e nessuno si fa beffe di te se ironizzi, tutti son pronti a schernirti se reciti un atto di fede.
L'ironia, se non a ridurre la pena, serve a mascherarla.
Il vero amore per le nostre opere conserva sempre un occhio ironico e ilare.