Ci si può amare anche se non ci si vede.- Paola Calvetti
Ci si può amare anche se non ci si vede.
La sensazione di euforia che si prova quando si scopre una cosa non cercata mentre se ne sta cercando un'altra, ovvero l'essere disposti, mentre si cerca qualcosa di ben determinato, a trovare altro, ad accogliere mondi, visioni e riflessioni che non ci eravamo aspettati di incontrare.
Da una certa età in poi è statisticamente possibile, anzi probabile, che tra più di sei miliardi di abitanti sul globo terracqueo un ex possa ripresentarsi come se nel frattempo nulla fosse successo.
Con gli anni e l'esperienza ho perso i toni da melodramma e imparato il valore terapeutico dell'ironia.
Non svegliare il futuro prima del tempo. Se lo fai, otterrai un presente assonnato.
Ma quando penso a te, mio caro amico, ciò che era perduto è ritrovato, e ogni dolore ha fine.
Il futuro è per natura imprevedibile. Per cominciare, quindi, proviamo con uno stare insieme, sarebbe più adeguato, sarebbe più concreto, sarebbe più presente. Probabile. Verosimile.
Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.
Il linguaggio è una pelle: io sfrego il mio linguaggio contro l'altro. È come se avessi delle parole a mo' di dita, o delle dita sulla punta delle mie parole.
Quanti hanno incontrato Gesù lungo il cammino, sperimentano nel cuore una serenità e una gioia di cui niente e nessuno potrà privarli. La nostra gioia è Gesù Cristo, il suo amore fedele inesauribile! Perciò, quando un cristiano diventa triste, vuol dire che si è allontanato da Gesù.
Il sogno è un fenomeno misterioso, è l'unica via che ha l'uomo di incontrare le persone scomparse, parlare con loro, provare forti emozioni, fino a piangere con loro.
Chi non si ama può darsi a chiunque. L'amore per sé è il ponte necessario per arrivare all'altro.
La scuola è il luogo dove si fanno buoni e cattivi incontri. Quelli comunque che formano la vita.
Una volta il prete cattolico le si era avvicinato proprio al Queen's Hotel sfoderando l'accendino senza darle il tempo di tirar fuori i fiammiferi. Lei lo ringraziò, ma evitò di conversare, per paura che cercasse di convertirla.