L'autostima non si costruisce con feste e bei vestiti ma nei momenti difficili della vita.- Paolo Crepet
L'autostima non si costruisce con feste e bei vestiti ma nei momenti difficili della vita.
L'amicizia è necessità, mai convenienza. Esigenza dettata dall'intelligenza emotiva.
Il teatro è meraviglioso proprio in quanto mette in scena gli stati d'animo, coinvolge mantenendo nel contempo le distanze della vita vera. Il teatro è una scuola di emozioni come le fiabe per bambini.
L'amicizia non serve per sé ma per entrambi, non è visione egocentrica ma relazione svelata.
La mediocrità annichilisce, appiattisce, rende tutti uguali. La fantasia e i sogni sottolineano le nostre risorse interne, cioè il nostro stesso segreto di vivere.
Dovresti imparare che la vita, come l'amore, è l'unico business il cui bilancio deve finire in rosso: bisogna dare tutto senza calcolare ciò che ci viene riversato. Quello che diamo agli altri è nostro per sempre, mentre quello che si tiene per sé è perso per sempre.
Perché dovremmo preoccuparci di ciò che gli altri pensano di noi, perché dovremmo avere più fiducia nelle loro opinioni che nella nostra?
Per qualche ragione, tutti gli artisti hanno problemi di autostima.
La stima di sé è il contenuto più profondo della vita umana.
Alcune persone hanno così tanto rispetto per i propri superiori che non ne hanno conservato più per se stessi.
Il compito principale nella vita di ognuno è dare alla luce se stesso.
Non preoccuparti se gli altri non ti apprezzano. Preoccupati se tu non apprezzi te stesso.
Credere in se stessi significa avere fiducia nell'altro, dunque in una possibilità di relazione, di un amore, di un aiuto, di una solidarietà.
La crudeltà è camuffata da «autostima» perduta. Anche Hitler mancava di autostima. Era il suo problema.
Quando sei diverso a volte non vedi quei milioni di persone che ti accettano per quello che sei. Tutto ciò che noti è quell'unica persona che non lo fa.
Sto cominciando a misurare me stessa in forza, non in sterline. A volte, in sorrisi. "