L'autostima non si costruisce con feste e bei vestiti ma nei momenti difficili della vita.- Paolo Crepet
L'autostima non si costruisce con feste e bei vestiti ma nei momenti difficili della vita.
I veri viaggiatori, non sono persone ricche ma curiose. Non sono alla ricerca di comodità, ma di novità, sorprese.
La mediocrità annichilisce, appiattisce, rende tutti uguali. La fantasia e i sogni sottolineano le nostre risorse interne, cioè il nostro stesso segreto di vivere.
La dignità è sapere che si ha il diritto di negarsi, e credo sia importante soprattutto nell'età adulta.
Il teatro è meraviglioso proprio in quanto mette in scena gli stati d'animo, coinvolge mantenendo nel contempo le distanze della vita vera. Il teatro è una scuola di emozioni come le fiabe per bambini.
Spesso non si parla per timore delle reazioni. Eppure si ferisce di più con l'omissione, l'indifferenza: espressioni della forma del più terribile disprezzo.
Non è possibile ammirare un capolavoro senza provare nello stesso tempo una certa stima di sé.
Se non credi in te stesso, chi ci crederà?
Per le persone che non si stimano, il successo vale zero, l'insuccesso vale doppio.
Credere in se stessi significa avere fiducia nell'altro, dunque in una possibilità di relazione, di un amore, di un aiuto, di una solidarietà.
Per qualche ragione, tutti gli artisti hanno problemi di autostima.
L'uomo che non apprezza se stesso, non può valutare niente e nessuno.
Sarebbe difficile menzionare un segnale di scarsa autostima più certo del bisogno di percepire come inferiore un altro gruppo.
Dobbiamo utilizzare il tempo come uno strumento, non come un divano.
Possiamo ottenere l'approvazione degli altri, se agiamo bene e ci mettiamo d'impegno nello scopo; ma la nostra stessa approvazione vale mille volte di più.
Stima te stesso. Gli unici che apprezzano uno zerbino sono quelli con le scarpe sporche.