Attraverso la partecipazione e il sacrificio si diventa costruttori spirituali del Regno di Dio.- Paolo Tanzella
Attraverso la partecipazione e il sacrificio si diventa costruttori spirituali del Regno di Dio.
Ognuno per la propria parte deve contribuire alla diffusione del Regno di Dio sulla terra... Soltanto quando si fa un largo posto a Dio in noi Lui ne avrà uno più grande nel mondo.
Perché preghiamo e chiediamo che venga il regno dei cieli, se continua a piacerci la prigionia della terra?
Il regno dei cieli è simile anche a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva e poi, sedutisi, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi.
È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli.
Il Regno dei Cieli è ahimsa.
Il "regno di Dio" voluto da Gesù, non fu ancora attuato. Passati i pericoli dei primi anni del cristianesimo, molti vollero dirsi cristiani, ma quasi nessuno si ricordò de' principii di Cristo.
Il Regno che deve venire è il mondo come Dio lo sogna.
Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!
Il regno di Dio non viene in modo da attirare l'attenzione, e nessuno dirà: Eccolo qui, o: eccolo là. Perché il regno di Dio è in mezzo a voi!
Venga il tuo Regno, e sia più bello di tutti i sogni, più intenso di tutte le lacrime di chi pianse e morì nella notte per costruirlo.
Il Regno verrà con il fiorire della vita in tutte le sue forme.