Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno.- Gesù
Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno.
Il più grande tra voi sia vostro servo; chi invece si innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato.
Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù.
In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto.
Tutto è compiuto... Padre, nelle tue mani affido... il mio spirito.
Quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso.
Il "regno di Dio" voluto da Gesù, non fu ancora attuato. Passati i pericoli dei primi anni del cristianesimo, molti vollero dirsi cristiani, ma quasi nessuno si ricordò de' principii di Cristo.
Il regno dei cieli è simile anche a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva e poi, sedutisi, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi.
Il Regno di Dio è il regno della risurrezione in terra.
È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli.
Perché preghiamo e chiediamo che venga il regno dei cieli, se continua a piacerci la prigionia della terra?
Il Regno dei Cieli è ahimsa.
Attraverso la partecipazione e il sacrificio si diventa costruttori spirituali del Regno di Dio.
Venga il tuo Regno, e sia più bello di tutti i sogni, più intenso di tutte le lacrime di chi pianse e morì nella notte per costruirlo.
Il regno del cielo è per noi, è pronto per noi. Non attacchiamoci dunque alle cose della terra, che assomigliano così poco a un regno. Che pazzia attaccarci a questo, noi re, noi possessori del regno celeste!