Non dobbiamo avere paura della bontà e neanche della tenerezza.- Papa Francesco
Non dobbiamo avere paura della bontà e neanche della tenerezza.
Il rispetto per il valore della vita, e, ancora di più, l'amore per essa, trova un'attuazione insostituibile nel farsi prossimo, avvicinarsi, prendersi cura di chi soffre nel corpo e nello spirito.
Il Signore con la sua tenerezza ci apre il suo cuore, ci apre il suo amore. Il Signore è allergico alle rigidità.
Nella Chiesa l'armonia la fa lo Spirito Santo.
Dobbiamo abituarci ad essere normali, alla normalità della vita.
Siamo una società che ha dimenticato l'esperienza del piangere, siamo caduti nella globalizzazione dell'indifferenza.
A molti uomini piacciono i piedi, e anche a me. Non mi fanno sesso, ma tenerezza: è una parte così infantile, intima.
Non abbiate paura della bontà e neanche della tenerezza.
Dimenticare il dolore è difficilissimo, ma ricordare la dolcezza lo è ancora di più.
Quando mi accosto a un bambino, egli mi ispira due sentimenti; tenerezza per quello che è, e rispetto per quello che può diventare.
La tenerezza e non l'autoritarismo fanno nascere l'amore.
Quando si bacia una donna sugli occhi, sopra le palpebre, si prova una sconcertante tenerezza, come se si baciasse il petto di un passerotto inquieto, di pelle fine e delicata, e con un cuore caldo e palpitante.
Ho questa dura immagine macho che esibisco sul palco, ma anche una componente molto più tenera.
Due persone che si sorreggono come contrafforti sospesi. Due persone che dipendono l'una dall'altra, si coccolano a vicenda e si difendono l'un l'altra dal mondo esterno.
Gli unici occhi belli sono quelli che vi guardano con tenerezza.
Quanto vuoi essere coccolata dopo? Tutta la notte, eh? Ecco, il tuo problema sta proprio tra quei 30 secondi e tutta la notte.