Il futuro inizia oggi, non domani.- Papa Giovanni Paolo II
Il futuro inizia oggi, non domani.
Né l'anima né il corpo, presi separatamente, sono l'uomo: quello che si chiama con questo nome è ciò che nasce dalla loro unione.
Il dovere fondamentale del potere è la sollecitudine per il bene comune della società: da qui derivano i suoi fondamentali diritti.
L'atleta vero è colui che tra le righe del suo impegno, della sua passione, del suo successo ha valori che fanno grande non solo un atleta, ma l'uomo stesso.
Non si potrà costruire quell'ordine internazionale, realmente improntato a giustizia e solidarietà, che è nell'auspicio di tutti, se continuerà a prevalere il profitto a tutti i costi concentrato nelle mani di pochi, mentre il resto dell'umanità soffre nella miseria e nell'abbandono.
Il rimedio all'imprevedibilità della sorte, alla caotica incertezza del futuro è la facoltà di fare e mantenere promesse.
Non sappiamo mai su quali vite influiremo, o quando, o perché. Non finché il futuro divora il presente, almeno. Veniamo a saperlo quando è troppo tardi.
Ha una tale sfiducia nel futuro che fa i suoi progetti per il passato.
Il presente non esiste: quello che definiamo tale non è altro che il punto di unione del futuro col passato.
Quando si arriva al futuro, il nostro compito non è di prevederlo, ma piuttosto di consentire che accada.
L'unica cosa certa del futuro è che sorprenderà anche coloro che hanno visto più lontano dentro di esso.
Non sono i carichi di oggi che conducono gli uomini alla pazzia. Sono i rimpianti sul passato e la paura del domani. I rimpianti e la paura sono due ladroni che ci derubano dell'oggi.
La filosofia nasce dal terrore provocato dall'imprevedibilità del divenire della vita.
L'avvenire è di coloro che non sono disillusi.
Gli storici falsificano il passato, gli ideologi il futuro.