Le nostre debolezze: le nostre forze.- Paul Celan
Le nostre debolezze: le nostre forze.
Si negò anche questo: il piacere del dispiacere.
Soltanto l'incompreso comprende gli altri.
Gli enigmi non si sciolgono; si sciogliessero, non sarebbero tali.
Chi impara realmente a vedere si avvicina all'invisibile.
La trascendenza non si manifesta quando superiamo il livello umano ma precisamente laddove riconosciamo questo livello umano, quando riconosciamo la nostra debolezza.
La credulità è la debolezza dell'uomo, ma la forza del bambino.
Meglio essere violenti se c'è violenza nel nostro cuore, che mettersi il mantello della non violenza per mascherare la debolezza.
Non basta trarre in salvo i deboli, ma dopo bisogna anche sorreggerli.
Non lamentiamoci dei nostri timori né ci scoraggi vedere la debolezza della nostra natura e dei nostri sforzi.
La storia delle donne è la storia della peggior forma di tirannia mai vista al mondo. La tirannia del più debole sul più forte. È la sola tirannia che duri.
Non era affatto debole, era straordinariamente fragile e potente come tutte le persone forti e profonde.
Anche l'uomo più miserabile è in grado di scoprire le debolezze del più degno, anche il più stupido è in grado di scoprire gli errori del più saggio.
Ciò che è beato e incorruttibile non ha problemi, né ne procura ad altri. Allo stesso modo non si fa prendere dall'odio né dalla passione; in colui che è debole, invece, si trovano tutte queste cose.
La sessualità è una cosa fragile, è difficile entrarvi, così facile uscirne.