Non si può dubitare di un'ideologia appena scelta.- Pier Paolo Pasolini
Non si può dubitare di un'ideologia appena scelta.
Un atleta ha un solo modo per realizzare pienamente la propria libertà: lottare liberamente per vincere.
La vita, in India, ha i caratteri dell'insopportabilità.
L'Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo.
Bisogna essere molto forti per amare la solitudine.
Quando un giovane, o un anziano molto aggiornato, accusando se stesso e gli altri, fino a ridursi alla disperazione e allo sciopero, dice che non c'è nulla da fare, che il sistema non può fatalmente non "mangiare" dice in realtà: io desidero essere mangiato, sparire.
Il grande malanno del nostro tempo si chiama ideologia e i portatori del suo contagio sono gli intellettuali stupidi.
L'ideologia ha lasciato l'impronta sullo stesso sofà sul quale sono seduto.
Tutte le ideologie servono a velare e a sopportare l'intollerabile tragicità della vita nuda, con la quale non è il caso di civettare e che è bene far finta di ignorare.
La peggiore ideologia è quella inconsapevole di essere tale e che si traveste, ai propri occhi, in immagine fedele e diretta della realtà.
Nella loro pretesa di spiegazione totale, le ideologie hanno la tendenza a spiegare non quel che è, ma quel che diviene, quel che nasce e muore.
La carne in scatola americana la mangio, ma le ideologie che l'accompagnano le lascio sul piatto.
Le ideologie sono la maschera con cui si fa la politica, per celarne le asprezze e inseguire il consenso.
L'ideologia dominante è sempre stata l'ideologia della classe dominante.