La profondità si rifugia quasi sempre nel silenzio.- Pierluigi Diaco
La profondità si rifugia quasi sempre nel silenzio.
Nella vita ciò che vale è la passione con cui fai le cose, il carattere che ci metti e soprattutto la costanza.
Se riuscissero a tacere per dieci secondi consecutivi, e a riflettere per i successivi dieci, molti italiani vorrebbero sprofondare per la vergogna. È per questo che amano così tanto fare casino.
E' possibile dire che sia la scienza, sia l'utopia, sia la rivoluzione sono animate da una visione del tempo e della storia profondamente religiosa, dove alla fine si realizza ciò che all'inizio era stato annunciato.
C'è forse una persona rispettabile che in una qualsiasi ora felice pensi nel profondo dell'animo a qualcos'altro?
La profondità va nascosta. Dove? Alla superficie.
Un'immagine della mia esistenza sarebbe una pertica inutile, incrostata di brina e neve, infilata obliquamente nel terreno, in un campo profondamente sconvolto, al margine di una grande pianura, in una buia notte invernale.
Si dovrebbe andare oltre i limiti della normale sensibilità per influenzare profondamente le altre persone.
Gli dei approvano la profondità, e non il tumulto, dell'anima.
Il cristiano sta sulla soglia della vita, dove tutto si schiude, tutto promette, tutto subisce una trasfigurazione profonda, per nulla superficiale, vera e non verniciata.
Il problema non è sradicare il desiderio, non sopravvivremmo senza: il problema è capire cosa davvero ci rende felici. E siccome per essere felici profondamente dobbiamo capire cosa sono nascita malattia vecchiaia e morte, essere felici vuol dire capire la vita.
La non resistenza al male repugna profondamente alla nostra natura.