L'ateismo non conduce necessariamente alla corruzione dei costumi.- Pierre Bayle
L'ateismo non conduce necessariamente alla corruzione dei costumi.
Non c'è uomo che non abbia il diritto di esigere che si ascoltino le sue idee, anche se fosse il solo ad averle.
È una pura illusione pretendere che un'opinione che si tramanda di secolo in secolo e di generazione in generazione non possa essere mai del tutto falsa.
L'esattezza delle citazioni, è una virtù più rara di quel che si pensi.
Nonostante il consenso concesso da tanti all'astrologia, è falso e ridicolo aver fede nelle sue predizioni.
Se la molteplicità delle religioni nuoce a uno Stato, è unicamente perché l'una non vuole tollerare l'altra, ma assorbirla avvalendosi delle persecuzioni.
Né la scienza né la logica permettono di concludere che Dio non esiste. Nessun ateo può quindi illudersi di essere più logico e più scientifico di colui che crede. Chi sceglie l'ateismo fa quindi un atto di fede: nel nulla. Credere in Dio è più logico e più scientifico che credere nel nulla.
Ringrazio il buon Dio di avermi fatto diventare ateo.
Dio è ateo.
Avere compassione degli atei che cercano, non sono infatti abbastanza infelici? Ingiuriare quelli che se ne vantano.
L'ateo non ha altro criterio del vero che i sensi; non altra esistenza che la propria; non altro bene al di fuori di sé; non altri doveri che verso sé medesimo.
È molto più difficile non credere che credere in Dio, i veri atei sono quasi introvabili.
L'ateismo è un'aspirazione non soltanto realistica, ma anche nobile e coraggiosa.
Se Dio fosse visibile, l'ateismo diventerebbe una fede.
Ateo. Uno che crede nell'al di qua.