Per me lo sport era una religione... con sentimento religioso.- Pierre de Coubertin
Per me lo sport era una religione... con sentimento religioso.
Tutti gli sport per tutta la gente.
Lo spirito olimpico non è né la proprietà di una razza, né di una era.
Lo sport deve essere accessibile ai giovani della classe operaia.
Nel Giuramento olimpico, chiedo solo una cosa: la lealtà sportiva.
Lo sport deve essere patrimonio di tutti gli uomini e di tutte le classi sociali.
Negli atleti, lo stato di salute portato all'estremo è pericoloso; perché esso non può rimanere così, né restare a lungo stazionario, né migliorare, non resta che un cambiamento in peggio.
L'importante non è vincere ma partecipare.
Lo sport deve insegnare a dare il massimo, a dire: più di così non potevo fare.
Ci sono così tanti positivi nello sport che la commissione anti-doping dovrebbe risparmiare i soldi dei test e dare qualcosa di buono anche ai pochi negativi.
Lo sport offre una differente prospettiva sulla vita: insegna ad affrontare le delusioni e stimola le energie per conquistare obiettivi più costruttivi.
Il segreto della vita, oltre a dormire e a far sport, è avere una compagna un po' più giovane e bella.
Il nome 'febbraio' deriva dalla parola latina 'febrarius', che significa 'lasso di tempo abbastanza noioso durante il quale uno si aspetta che la stagione di hockey professionale arrivi alla fine ma non accade'.
Nello sport gli allenamenti, salvo imprevisti, corrispondono ai risultati. Facendo il modello le variabili sono tante, magari la tua immagine dipende anche dall'aver dormito male per un mal di pancia.
Una lunga carriera sportiva costellata di grandi risultati è come scalare una montagna e raggiungere la vetta: da lassù si ha una vista impareggiabile.
Una volta Gianni Brera, parlando di uno sportivo, un ciclista, notava che era nato e vissuto in provincia: solo in provincia, scriveva, si coltivano le grandi malinconie, il silenzio e la solitudine indispensabili per riuscire in uno sport così faticoso. Non è così anche per lo studio?