Mi vide, mi amò; lo vidi, l'amai.- Pierre Du Ryer
Mi vide, mi amò; lo vidi, l'amai.
A volte ti svegli al mattino e ti auguri che i tuoi genitori non si fossero mai incontrati.
Non ho mai capito perché i lettori siano così influenzati dall'incontro con gli scrittori. Da lettore è l'ultima cosa che desidero.
Quando due persone salgono ognuna dalla propria profonda valle e si incontrano in cima ad una grande montagna, non ha importanza quale sia il nome della montagna o da dove vengano quelle persone. Quando siamo in cima abbiamo la sensazione di trovarci sul tetto del mondo.
Io e mia moglie siamo stati felici per vent'anni. Poi ci siamo conosciuti.
Siamo due bambini. Di quelli piccoli, quelli che s'incontrano all'asilo e si amano di un amore molto più grande di loro.
Non ci sono estranei, solo amici che non hai ancora incontrato.
Il mio cuore batte, il mio stomaco ha fame, la mia bocca ha sete. No, né morti né vivi, tu e io. Più vivi di ogni altra cosa. Ma presi in mezzo, direi. Due sconosciuti che si sfiorano nelle tenebre della notte, ecco che cosa siamo. Due sconosciuti in cammino.
Il ricordo è un modo d'incontrarsi.
Uno incontra una. Si amano follemente per lo spazio di uno spot. Uno dei due torna sui suoi passi e l'altro prosegue a passo spedito verso la reception di un vulcano in eruzione. Andò cosi. Non è letteratura, è statistica.
Se non dovessimo più incontrarci nelle nostre vite, sentirei che in qualche modo l'intera avventura della mia esistenza sarebbe giustificata dall'aver incontrato te.