Tutti gli incontri sulla terra sono immagini, sono colori dell'unica e indivisibile luce.- Ernst Jünger
Tutti gli incontri sulla terra sono immagini, sono colori dell'unica e indivisibile luce.
L'arte politica non produce opere d'arte. Lavora su una materia ingrata. Creazioni imperfette di esseri imperfetti, ecco il sentimento che lascia questo gioco di nascite e di tramonti.
La vera abbondanza, la copiosità paradisiaca, sta al di fuori del tempo.
Le dittature non sono soltanto pericolose, sono esse stesse sempre inpericolo poiché l'uso brutale della forza suscita ovunque ostilità.
Una parziale cecità associata all'acutezza dell'intelligenza caratterizza l'homo faber, non importa se fissa lo sguardo sugli astri, sull'uomo o sull'atomo. Qui risiede il fondamento della sua potenza ‐ anche però della sua sofferenza, forse del suo tramonto.
La caccia, in quanto forma archetipica del grande gioco del «catturare e nascondere», è una faccenda seria; non tollera nient'altro. Argo ha cento occhi ed una sola meta.
Infatti l'uomo ama e onora l'uomo fino a che non è in grado di giudicarlo, e il desiderio è il frutto di una conoscenza incompleta.
Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla. Sii gentile. Sempre.
Ho vissuto per tutti questi anni in attesa di lui, di questo momento rilassato. Tutto questo non avrà senso senza il suo sguardo.
Lungo i bivi della tua strada incontri le altre vite, conoscerle o non conoscerle, viverle a fondo o lasciarle perdere dipende soltanto dalla scelta che fai in un attimo; anche se non lo sai, tra proseguire dritto o deviare spesso si gioca la tua esistenza, quella di chi ti sta vicino.
Tu mi sorridesti e mi parlasti di niente e io mi accorsi che era questo che aspettavo da tempo.
Tu mi sorridestie mi parlasti di nientee io mi accorsiche era questoche aspettavo da tempo.
Lo so, io non ti conosco ma è come se ti conoscessi. Tu non provi la stessa cosa?
Ti stavo cercando stella solitaria.Sto meglio, così ci tenevo a ringraziarti.
L'amore esiste solo quando due persone si incontrano in mezzo a due viaggi diversi.
Platone descriveva l'incontro con la bellezza come un corto circuito che ci proietta fuori dal nostro quotidiano, una scossa anche dolorosa di saudade che squarcia il solito orizzonte e ci spinge a desiderare qualcosa che non conosciamo ma di cui misteriosamente abbiamo bisogno.