Dimmi il tuo rapporto con il dolore e ti dirò chi sei!- Ernst Jünger
Dimmi il tuo rapporto con il dolore e ti dirò chi sei!
Sullo schermo l'arena rimane certamente pulita, e tuttavia la violenza è presente.
Tra i monumenti della città ideale non dovrebbe mancare quello che il lettore ignoto ha dedicato all'autore senza nome come segno di gratitudine per il genio che gli venne in aiuto nella sua ricerca di una seconda e più leggera esistenza.
Il meglio nella vita è gratuito.
Profondo è l'odio che l'animo volgare nutre contro la bellezza.
La sofferenza spesso crea delle forze superiori di guarigione.
Un modo molto importante per farci amico il dolore è farlo uscire dall'isolamento e condividerlo con qualcuno che può accoglierlo.
L'unico modo per vedere le stelle non è desiderare, ma farsi male!
Cosa resta di tutto il dolore che abbiamo creduto di soffrire da giovani? Niente, neppure una reminiscenza. Il peggio, una volta sperimentato, si riduce col tempo a un risolino di stupore, stupore di essercela presa per così poco.
Chi si abbandona al dolore senza resistenza o si uccide per evitarlo abbandona il campo di battaglia prima di aver vinto.
Il dolore è un gran ricostituente dell'uomo, credete; e in certi casi è un confortante indizio di vitalità morale, perché dove non vi è dolore, vi è cancrena.
Solo il dolore insegna cos'è la vita senza il dolore.
Non c'è dolore più grande della perdita della terra natia.
Tutti gli uomini sanno dare consigli e conforto al dolore che non provano.
Buttarsi intorno il dolore come un mantello.
La vita è dolore e la gioia dell'amore è un anestetico.