Dimmi il tuo rapporto con il dolore e ti dirò chi sei!- Ernst Jünger
Dimmi il tuo rapporto con il dolore e ti dirò chi sei!
Noi non sappiamo, né abbiamo il diritto di sapere, che cosa sia la storia nella sostanza, nell'assoluto, al di là del tempo. Indoviniamo, ma non conosciamo, il giudizio del Tribunale dei morti. Forse un'insperata gloria esploderà, atterrando le muraglie.
La cinematografia procura un foro e una tribuna allo stato mondiale: ne rende possibile l'esistenza.
Se un fratello sta davanti alla porta e bussa, uno lo accoglie a braccia aperte, senza chiedere quanto gli verrà a costare.
Nell'ambito variopinto predomina la sorpresa; nel bianco, invece, una gioiosa e presaga inquietudine.
Un'opera d'arte si spegne, impallidisce nella stanze dove ha un prezzo ma non un valore.
La miseria e le preoccupazioni generano il dolore, la sicurezza, invece, e l'abbondanza la noia.
Il dolore ti cambia in profondità.
Il dolore non è affatto un privilegio, un segno di nobiltà, un ricordo di Dio. Il dolore è una cosa bestiale e feroce, banale e gratuita, naturale come l'aria.
Se il vero dolore consistesse in uno schiaffo...
I più grandi dolori sono quelli di cui noi stessi siamo la causa.
Non ci consoliamo dei dolori, ce ne distraiamo.
Il dolore è il punto d'appoggio del piacere.
La natura del dolore è eccellente, perché, se si protrae, non può essere grande, e se è grande, non può protrarsi.
In una scala da 1 a 10, come valuti il tuo dolore?
Tormento il più crudele d'ogni crudel tormento è il barbaro momento che in due divide un cor.