Ciò che considero di maggior valore è stato dovermela cavare da solo.- Pietro Trabucchi
Ciò che considero di maggior valore è stato dovermela cavare da solo.
Non esistono condizioni meteo sfavorevoli, esistono uomini che si arrendono.
Quello che otteniamo in vita con fatica e impegno lo tramandiamo ai nostri successori. E altrettanto quello che non otteniamo.
I soggetti che ricevono un feedback prestativo e che possono monitorare i propri progressi, si divertono maggiormente e sono motivati a impegnarsi di più.
I guru dell'«instant motivation» sono ridicoli e nascondono sotto un velo di narcisismo il loro vuoto pneumatico.
Il vero avversario è dentro se stessi. In questo sta la chiave per capire il segreto della vita.
La strada maestra da seguire è sempre stata quella della fiducia e del rispetto verso la magistratura, che è chiamata a indagare e giudicare in piena autonomia e indipendenza alla luce di principi costituzionali e secondo le procedure di legge.
Chi può calcolare quanto perde il mondo con la moltitudine di intelletti promettenti ma uniti a caratteri deboli che non osano sviluppare alcuna linea di pensiero audace, vigorosa, indipendente, per timore di ritrovarsi con qualcosa che potrebbe venire considerato irreligioso o immorale?
Sono una delle poche donne politiche italiane che non è strumento del maschio. Sono libera e indipendente nel pensiero. Anzi, credo che sia più capace io a usare Berlusconi che il contrario.
Le leggi sono le condizioni colle quali uomini indipendenti e isolati si unirono in società, stanchi di vivere in continuo stato di guerra.
Nella nuova scuola cosiddetta della «autonomia», ci tolgono completamente l'autonomia.
L'uomo intelligente è quello che mantiene la sua intelligenza a una temperatura indipendente dalla temperatura dell'ambiente in cui vive.
Sono tenuti insieme da una potente calamita: non sono indispensabili l'uno all'altro.
Se posso mantenermi facendo lo scrittore, allora posso fare quello che voglio.
Quell'istinto ispirato dall'alto che costituisce il genio non vive che nella indipendenza e nella solitudine.
Il razionalismo, mentre a livello individuale è un appello per una maggiore autonomia personale dalle norme culturali, a livello sociale è spesso una richiesta - o un'usurpazione - di potere per soffocare l'autonomia degli altri.