Chi vive in esilio senza casa è come un morto senza tomba.- Publilio Siro
Chi vive in esilio senza casa è come un morto senza tomba.
Non si può realizzare un guadagno senza che qualcun altro subisca una perdita.
È dell'uomo onesto non imbrogliare nessuno, nemmeno in punto di morte.
Alla povertà mancano molte cose, all'avarizia tutte.
Accettare un beneficio equivale a vendere la libertà.
Soltanto chi è in malafede o è stolto, crede che i favori siano gratuiti.
Chi dà il maneggio di casa alle donne, ha sempre il filiere all'uscio.
Perché gli uragani hanno nomi femminili? Perché quando arrivano sono bagnati e scatenati, e quando se ne vanno si prendono la casa e la macchina.
La sua vita si svolge tra casa e chiesa... E vabbè, ma nel tragitto cosa succede?
Finché, domestica o straniera, voi avete tirannide, come potete aver patria? La patria è la casa dell'uomo, non dello schiavo.
È così stupendamente borghese l'amore per la donna massaia e riposante, per la donna che rattoppa le calze e attende tranquilla, a casa, il suo unico amore.
La gioventù che sta in casa ha sempre un ingegno fatto in casa.
Le stanze non esposte ad un'aria che trapassi fuggitele come la peste.
Il re delle visite a casa, il maestro del salotto!
Un uomo in casa ne vale due per la strada.
Non troviamo che due piaceri nella nostra casa, quello di uscire e quello di rincasare.