I passeri non si adattano a vivere tra quattro mura.- Michael Crichton
I passeri non si adattano a vivere tra quattro mura.
Io sono certo che al mondo c'è troppa certezza.
Gli astrofisici in genere concentrano la propria attenzione sul remoto universo per sfuggire alla realtà immediata della loro vita.
Non c'è nessuno che nasca prevenuto, nevrotico o depresso; per arrivare a tanto bisogna avere un aiuto.
La natura è fondamentalmente indifferente. È spietata, noncurante nei tuoi confronti. Non le interessa se vivi o se muori, se hai successo o fallisci, se provi piacere o dolore.
Come li riportiamo a casa?
La mia casa è talmente piccola che appena entrati si è già usciti.
La casa di un uomo è il suo castello.
L'altrove è la nostra unica reale possibilità di casa.
Non c'è dubbio che è intorno alla famiglia e alla casa che le più grandi virtù della società umana si creano e si rafforzano.
Ogni sera la mamma attendeva il mio ritorno dalla piazza, seduta alla soglia della misera casa: quando mi vedeva giungere accigliato capiva che il giorno seguente non avrei guadagnato il salario e allora entrava nel tugurio a piangere.
Vivo in un monolocale così stretto che se mi metto un paio di ciglia finte spolvero tutti i mobili.
La casa è la prigione della ragazza e il riformatorio della donna.
La natura non è un posto da visitare ma il sentirsi a casa.
La casa: in realtà un tempo era stata orribile, una sentina di vizi architettonici.