Essere grande significa essere incompreso.- Ralph Waldo Emerson
Essere grande significa essere incompreso.
Abbiamo poco controllo sui nostri pensieri. Siamo prigionieri delle idee.
Subito dopo il creatore di una buona frase viene, in ordine di merito, il primo che la cita.
Il solo ingegno non può fare uno scrittore. Vi dev'essere un uomo dietro il libro.
Consiglio che una volta sentii dare a un giovane: "Fai sempre quel che hai paura di fare".
Il bene è positivo. Il male è puramente privativo, non assoluto: è come il freddo, che è la privazione del caldo. Tutto il male non è che morte o non-entità. La benevolenza è assoluta e reale.
La grandezza nasce dalle ceneri del peggio. Come l'erba è più verde se sotto terra c'è un cadavere in disfacimento.
L'essenza della grandezza consiste nella capacità di scegliere la propria personale realizzazione in circostanze nelle quali altri scelgono la follia.
Ciò che realmente conta è la piccola minoranza di uomini che creano opere d'arte o di pensiero, i fondatori di religioni e i grandi uomini di Stato. Sono questi pochi individui eccezionali che ci permettono di farci un'idea della vera grandezza dell'uomo.
La vera grandezza non è nell'aspettare grandi cause per muoversi, ma nel trovare degno motivo di contesa in un fuscello quando è in gioco l´onore.
Non è veramente grande chi, veduto da vicino, appare men grande.
Nessuno può toccare la grandezza di cui pur è capace, se prima non ha la forza di vedere la sua piccolezza.
La grandezza di un uomo si dimostra da quanti stupidi gli danno addosso.
La prova principale della vera grandezza di un uomo è la sua percezione della propria piccolezza.
Per essere grandi bisogna essere fraintesi.