Il desiderio della grandezza è un peccato divino.- John Dryden
Il desiderio della grandezza è un peccato divino.
Ragione per governare ma clemenza per perdonare: la prima è legge, privilegio l'altra.
La democrazia non garantisce uguaglianza di condizioni; garantisce solo uguali opportunità.
Lascia che la sorte svuoti la sua intera faretra su me. Ho un'anima che, come un ampio scudo, può assorbire tutto e avere abbastanza resistenza per ancora altro.
La democrazia è essenzialmente antiautoritaria; vale a dire, non solo chiede il diritto ma impone la responsabilità di pensare da soli.
Non è mai esistito, né potrà mai esistere, un governo dove opportunisti e stupidi non siano in maggioranza.
Forse è in questa accettazione di una sorte comune, in questa capacità di essere Ognuno, che consiste la grandezza umana.
Non è veramente grande chi, veduto da vicino, appare men grande.
L'essenza della grandezza consiste nella capacità di scegliere la propria personale realizzazione in circostanze nelle quali altri scelgono la follia.
La grandezza dell'uomo non consiste nell'essere felice, ma nell'essere consapevole, lucido.
È prerogativa della grandezza recare grande felicità con piccoli doni.
Tutti gli uomini di tragica grandezza diventano tali per un che di morboso.
Il superuomo è un ideale prematuro, che presuppone l'uomo.
Per essere grande, sii intero: non esagerare e non escludere niente di te. Sii tutto in ogni cosa. Metti tanto quanto sei, nel minimo che fai, come la Luna in ogni lago tutta risplende, perché in Alto vive.
Quanti grandi uomini diventano piccoli allorché si mette alla prova la loro grandezza.
È facile farsi grande di una grandezza latente.