È ovvio, adoro fare l'ironia, detesto cordialmente l'allegria.- Rino Gaetano
È ovvio, adoro fare l'ironia, detesto cordialmente l'allegria.
E poi il ritorno in un paese diviso, più nero nel viso, più rosso d'amore.
Io cerco di scrivere canzoni ispirandomi ai discorsi che si possono fare sui tram, in mezzo alla gente, dove ti rendi subito conto dell'andazzo sociale. Non voglio dare insegnamenti, voglio soltanto fare il cronista.
Sognare la vita, vivere un sogno, cantare per non vivere niente.
Chi solo ogni tanto, chi tutte le sere.
Rubava ma solo per dare la roba del ricco al povero nero, nessuno l'ha mai incontrato ma ogni peone ama solo sombrero.
Il ponte si farà! E se non basta il ponte faremo un tunnel, perché un buco mette sempre allegria!
Il miglior modo per stare allegri è cercare di rallegrare qualcun altro.
L'allegria è una pianta capricciosa, difficile da coltivare, che fa poca ombra, che dura poco e che richiede cure costanti e terreno concimato, né secco né umido, né esposto ai venti, insomma una coltivazione che viene a costar cara.
Alcuni prati hanno tutta l'allegria di vecchi cimiteri.
Nel vedere quel che succede nel mondo, il più misantropo finirebbe col rallegrarsi, e Eraclito col morire dal ridere.
Una giornata nuvolosa non si confà ad un carattere solare.
Si torna naturalmente al trucido feuilleton del Grande Magazzino dove finzione e realtà copulano allegramente.
Poiché il cielo si rallegra più del pentimento di un peccatore che di cento giusti che non hanno mai peccato, cerchiamo di rallegrare il cielo. Saremo ricompensati ad usura.
I piaceri dell'amore sono l'effetto, e non la causa, dell'allegria.
Fellini era un personaggio meraviglioso che aveva in sè la purezza e l'allegria dell'adolescenza unita alla saggezza da centenario, era un grande artista e conoscerlo è stato come aprire la finestra su un paesaggio che non si sapeva che ci fosse.