Le mie tre 'P' per essere un regista: passione, pazienza e perseveranza.- Robert Wise
Le mie tre 'P' per essere un regista: passione, pazienza e perseveranza.
Ci vuole pazienza. Prima o poi passa il vento e si va. Si va nel verso giusto, che poi, forse, è proprio quello sbagliato, chissà... Sì, prima o poi passa il vento, arriva un soffio e ti regala un po' di movimento.
Per qualsiasi cosa valga la pena di avere si deve pagare un prezzo; e il prezzo è sempre lavoro, pazienza, amore, autosacrificio. Nessuna banconota, nessuna cambiale, ma l'oro del vero servizio.
La pazienza è la lezione che mi è stata insegnata dal momento in cui sono sceso sulla terra; da allora io mi sono sempre provato a praticarla, ma c'è ancora dell'altro da imparare.
Se non è oggi, sarà domani: ricordiamoci che la pazienza è il pilastro della saggezza.
La pazienza mette assieme il coraggio morale e la timidezza fisica.
Bisogna saper migliorare con pazienza quanto ogni giorno ci offre.
Ho flirtato con la psicanalisi e la psicoterapia fin da giovanissimo. Ogni tanto mi ci riavvicino, con risultati a volte buoni, a volte meno buoni. Ma non ho mai pensato di diventare dottore. Mi contento di fare il paziente.
La pazienza è una forma ridotta di disperazione, travestita da virtù.
Saggiamente e con lentezza; inciampano quelli che corrono veloce.
L'uomo senza pazienza è come una lampada senz'olio.