La pazienza, la prima virtù del cacciatore.- Jules Renard
La pazienza, la prima virtù del cacciatore.
Se in una frase c'è la parola culo, il pubblico, foss'anche una frase sublime, sentirà solo questa parola.
Non ho neanche mai avuto la fortuna di perdere un treno a cui sia successo un incidente.
Il vino dell'amicizia, quando è genuino, dà alla testa.
Non essere mai soddisfatti: tutta l'arte è qua.
La più straordinaria donna mai incontrata è quella che si è appena lasciata.
La pazienza è ciò che nell'uomo più somiglia al procedimento che la natura usa nelle sue creazioni.
Essere docili, pazienti, dotati di tatto, modesti, onorati, coraggiosi, significa non essere né maschile né femminile; significa essere umani.
Chi si trova nella desolazione si sforzi di conservare la pazienza, che si oppone alle sofferenze che patisce; e pensi che presto sarà consolato, se si impegna con ogni diligenza contro quella desolazione.
C'è limite oltre il quale la pazienza cessa di essere una virtù.
Sapeva temporeggiare con una pazienza che altro non era se non la magnifica pazienza primitiva.
La pazienza dell'animo ha in sé ricchezze nascoste.
Pazienza e perseveranza. Il Verbo di Dio è entrato in «pazienza» nel momento dell'Incarnazione, e così, fino alla morte in Croce. Pazienza e perseveranza. Non abbiamo la "bacchetta magica" per tutto, ma possediamo la fiducia nel Signore che ci accompagna e non ci abbandona mai.
"Adda tene' pacienza pure int'a casa soia", doveva avere pazienza pure a casa sua. È bella la pacienza in napoletano perché mette un po' della parola pace dentro la pazienza.
Quando ho piantato il mio dolore nel campo della pazienza, mi ha dato il frutto della felicità.
È più dignitoso stare seduti come Giove che volare come Mercurio; smettiamo dunque di correre qua e là in cerca di miele, ronzando come api impazienti all'idea di ciò che vogliamo; apriamo piuttosto i nostri petali come fa il fiore e facciamoci passivi e ricettivi.