Nelle democrazie, i governanti raramente sono peggiori dei governati.- Roberto Gervaso
Nelle democrazie, i governanti raramente sono peggiori dei governati.
Onnipotente è la donna che, a tavola, ci fa sentire lupi; a letto, leoni.
Se avesse davvero qualcosa d'importante da fare, non lavorerebbe tanto.
Il colmo dell'infelicità è esser felici senza saperlo.
Cosa ci riserverà il futuro? Un altro passato.
Che routine l'eternità!
Una pietra miliare sulla strada della democrazia.
A fronte dell'ipocrisia di una finta democrazia, meglio un dominio monopolistico franco, chiaro, concreto, diretto.
La democrazia è solo un sogno: dovrebbe essere posta nella stessa categoria dell'Arcadia, di Babbo Natale e del Paradiso.
La democrazia è la patetica fiducia nella saggezza collettiva di una ignoranza individuale.
Più naturale è il dominio e la comunità dove il bene è più comune a tutti: e violento è più, dove è manco comune.
Entra in crisi la democrazia, perché essa, intendo la democrazia quantitativa moderna, è stata pensata supponendo che ci fossero dei valori stabili, fissi, condivisi da tutti.
Un uomo può avere forti princìpi umanitari e democratici, ma se è stato allevato al culto del bagno, del cambio di camicia e dell'aria fresca, dovrà vincere alcune ripugnanze fisiche prima di arrivare a mettere in pratica quei princìpi.
Il partito democratico è come un mulo: senza l'orgoglio degli antenati o speranze di posterità.
I moderati del Nord hanno bisogno dei camorristi del Sud per opprimere i partiti democratici del Nord; i camorristi del Sud hanno bisogno dei partiti moderati del Nord per opprimere le plebi del Sud.
La democrazia è una forma di religione. E' l'adorazione degli sciacalli da parte dei somari.