È triste avere senza essere, ma com'è difficile essere senza avere.- Roberto Gervaso
È triste avere senza essere, ma com'è difficile essere senza avere.
Il vizio è la virtù che ha perso la pazienza.
Quando una donna ti chiede cosa le sta succedendo vuol dire che è già successo con un altro.
Vent'anni: pochi pensieri e tanti desideri.
Il divorzio è l'ammissione di una sconfitta. Come il matrimonio.
La fama è ciò che resta della popolarità, spenti gli applausi.
Siamo come vetrine di noi stessi, continuamente, mettiamo in ordine, copriamo o mettiamo in mostra le pretese qualità che altri ci attribuiscono, e lo facciamo per ingannare noi stessi.
Il nostro essere è solo il punto di incidenza tra il non essere e il sempre essere, e la nostra esistenza temporale è solo il mezzo attraverso cui l'eternità si manifesta.
Sono una parte di tutto ciò che ho trovato sulla mia strada.
Non sono certo di nulla tranne che della santità degli affetti del cuore, e della verità dell'immaginazione.
Quante strade deve percorrere un uomo, prima che lo si possa chiamare uomo?
Si deve essere veraci, non loquaci.
Il peccato originale consiste nel limitare l'Essere. Non lo commettere.
È la loro certezza di essere diversi a renderli uguali.
Non essere né benevolo, né mal disposto.
Essere consapevoli di ciò che si prova dentro di sé, senza sentirsi sbagliati, è il passo fondamentale per essere padroni di se stessi.