È triste avere senza essere, ma com'è difficile essere senza avere.- Roberto Gervaso
È triste avere senza essere, ma com'è difficile essere senza avere.
I santi sono uomini mancati.
La sfortuna è il grande alibi dei falliti.
Le donne che pretendono una lunga corte, o sono frigide o vogliono sembrare virtuose. In entrambi i casi, è meglio lasciarle perdere.
Niente mi fa perdere la pazienza più di chi ne ha troppa.
Rimpiangiamo il passato anche perché lo ricordiamo male.
Siamo tutti sconsiderati e incauti, insicuri, brontoloni, ambiziosi (ma perché cerco di nascondere con parole troppo blande la piaga di tutti?), siamo tutti malvagi. Pertanto qualunque vizio venga rimproverato a un altro, ciascuno se lo ritroverà in seno.
Sii sempre il meglio di ciò che sei.
In questo mondo devi essere matto. Se no impazzisci.
Sono sempre con me stesso, e sono io che sono il mio torturatore.
Non basta essere bravi bisogna essere i migliori.
Si può essere tutto ciò che si vuole, basta trasformarsi in tutto ciò che si pensa di poter essere.
Ritengo che ciascuno dovrebbe essere come chiunque altro.
Nessuno può dire di sé stesso in modo veritiero di essere una merda. Perché, se io lo dicessi, potrebbe anche essere vero in un certo senso, ma io non potrei essere intriso di questa verità: poiché in tal caso dovrei impazzire, oppure cambiare me stesso.
Quanti uomini non si hanno in pregio, quante donne non si dicon belle, per quello che non è loro? Togli via gli accompagnamenti dalle ariette di musica; e vedrai quello che sono.
Tutto quello che posso fare è essere me stesso... chiunque io sia!