L'uomo è ciò che egli pensa.- Christian Friedrich Hebbel
L'uomo è ciò che egli pensa.
Se il diavolo non me l'avesse ispirato, non l'avrei mai commesso! disse l'uomo. Ma il diavolo rispose. Se non ci fosse nessun uomo che mettesse in corso le mie fantasticherie, non sarei diavolo, ma sempre l'angelo di una volta.
L'occhio è il punto in cui si mescolano anima e corpo.
La vita è soltanto un'altra morte. Il principio della vita, non la fine, è la morte.
La lingua che si parla peggio è quella in cui meno si può mentire.
Senza dubbio il sogno è per lo spirito ciò che il sonno è per il corpo.
Là dove si sente la merda si sente l'essere.
Essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Sii come l'acqua, cerca di adattarti ad ogni situazione. Se il tuo avversario si apre, chiuditi. Se lui si chiude, apriti.
Essere anormale vuole spesso dire essere grande. Essere naturale vuol quasi sempre dire essere stupido.
Essere corpo con tutto il corpo se aspiri al bodoniano, altrimenti, se l'omologazione dello spirito prevale a tal punto da optare per la via di comodo della scissione dalla carne, accontentarsi di essere un copro-corpo, un letterato che fa morale senza aver raccontato la favola.
Siate persuasi che è ben difficile essere sempre il medesimo uomo.
L'uomo è l'unico essere che non voglia essere quello che è.
Chi non è bello a vent'anni, né forte a trenta, né ricco a quaranta, né saggio a cinquanta, non sarà mai bello, forte, ricco o saggio.
Non è cercando di essere gli altri che si è se stessi.
Chi è sempre se stesso, o è un uomo di carattere o è un uomo senza fantasia.