L'uomo è ciò che egli pensa.- Christian Friedrich Hebbel
L'uomo è ciò che egli pensa.
Senza dubbio il sogno è per lo spirito ciò che il sonno è per il corpo.
Il mondo non vuole salvezza, vuole un salvatore: l'intermediare è il suo bisogno più specifico.
Adesso si vive dell'arte di spendere la lira che il prossimo ha in saccoccia.
Vendere un cane fedele è vergognoso.
Nessuno può aggiungere niente a un albero, a un fiore. Così una vera opera d'arte.
Per essere l'immacolato componente di un gregge, bisogna essere prima di tutto una pecora.
Io non sono di questo mondo, sapete. Vivo in questo mondo, ma non sono del mondo.
Siamo degli umili fiorellini avezzi alla dolce tutela della stufa, che l'aria libera uccide.
Non basta essere bravi bisogna essere i migliori.
Sono quello che sono e non mi pongo domande. Quando inizi a parlare con te stesso significa che sei infelice, che vuoi cambiare. Io non voglio cambiare. Sono soddisfatto di quello che sono.
Qualcuno ha posto gli esseri umani davanti al dubbio fra essere e non essere, qualcun altro davanti alla scelta fra essere e avere.
Colui che vede in se stesso tutte le cose è al tempo stesso tutte le cose.
La mia unica ambizione è quella di non essere nessuno, mi sembra la soluzione più sensata.
Siamo come le palle da biliardo in una partita tra giocatori inesperti, spinte continuamente in prossimità della buca senza mai finirci se non per caso.
Siamo troppo in ritardo per gli dei, troppo in anticipo per comprendere l'Essere.