L'uomo è ciò che egli pensa.- Christian Friedrich Hebbel
L'uomo è ciò che egli pensa.
Il sonno è un rituffarsi nel caos.
Il gusto di un popolo non precede mai il genio, ma di continuo gli zoppica dietro.
Alla gioventù si rimprovera spesso di credere sempre che il mondo cominci solo con essa. Ma la vecchiaia crede ancor più spesso che il mondo cessi con lei.
Alcune persone credono in un Dio, in un'immortalità perché non s'attentano d'opporsi a un'idea così terribile.
Non è oro tutto quello che luccica; ma bisognerebbe equamente aggiungere che neppure luccica tutto quel che è oro.
Quelle come me sono quelle che, nell'autunno della tua vita, rimpiangerai per tutto ciò che avrebbero potuto darti e che tu non hai voluto.
Meglio essere padroni all'inferno piuttosto che schiavi in paradiso.
Tutte le volte che si cerca di stare meglio si sta peggio. Non bisogna stare né meglio né peggio, occorre stare con se stessi.
Tu non sei quale in precedenza hai deciso di essere, ma quale oggi scegli di essere.
A una sola cosa tendi, e cerca col tuo volere: essere a te stesso bello in ogni cosa che fai.
Chi vuol essere da più ch'ei non può, riesce da meno di quanto ei potrebbe.
Là dove si sente la merda si sente l'essere.
Sono sempre con me stesso, e sono io che sono il mio torturatore.
Qualcuno ha posto gli esseri umani davanti al dubbio fra essere e non essere, qualcun altro davanti alla scelta fra essere e avere.
Mostrami il tuo cane e ti dirò chi sei.