Qui, fra l'indifferenza degl'italiani, giace l'Italia.- Roberto Gervaso
Qui, fra l'indifferenza degl'italiani, giace l'Italia.
Le lodi che più piacciono agli uomini sono quelle immeritate perché gli fanno credere di possedere le virtù che non hanno.
L'aforisma è come l'asparago: il buono è nella punta.
La fedeltà di certe donne pesa più dell'infedeltà di altre.
Il taccagno è un avaro che recita male la propria parte.
La felicità dura poco anche per non distrarre l'uomo dalla sofferenza, senza la quale non progredirebbe.
È facile essere ragionevoli se non si ama nessuno, neppure se stessi.
L'indifferenza verso il prossimo e verso Dio è una reale tentazione anche per noi cristiani. Abbiamo perciò bisogno di sentire in ogni Quaresima il grido dei profeti che alzano la voce e ci svegliano.
Questo è il dramma della nostra modernità: il nichilismo, nel senso di una malattia spirituale vissuta come necessità.
Così come si provocano o si esagerano i dolori dando loro importanza, nello stesso modo questi scompaiono quando se ne distoglie l'attenzione.
Ormai nelle metropoli farsi gli affari propri è diventata una scienza.Nella prevenzione allo stupro la prima lezione è "mai gridare aiuto, ma sempre al fuoco". Nessuno risponde ad una richiesta di aiuto. Tu urla "al fuoco" e arrivano di corsa.
È facilissimo reagire con freddezza alle cose durante il giorno, ma di notte è tutto un altro discorso.
L'indifferenza è il peso morto della storia.
Nelle città la gente pensa che non sia buona educazione anche il sapere chi abita nello stesso edificio.
Il tossicomane può passare otto ore ad osservare un muro. Ha coscienza di ciò che lo circonda, ma l'ambiente è per lui privo di caratteristiche emotive e di conseguenza anche di interesse.
La preoccupazione per la propria immagine è la fatale immaturità dell'uomo. É così difficile essere indifferenti alla propria immagine. Una tale indifferenza è al di sopra delle forze umane. L'uomo ci arriva solo dopo la morte.