Le virtù esercitate senza moderazione e misura devono essere considerate vizi.- San Girolamo
Le virtù esercitate senza moderazione e misura devono essere considerate vizi.
L'amicizia che è potuta finire non è mai stata sincera.
L'amico si cerca a lungo, si trova a stento, si conserva difficilmente.
Il saggio, per parlare, deve prima molto meditare.
Un'amicizia che può terminare non è mai stata sincera.
L'inclinazione a esagerare, a reprimere o distorcere la verità, volenti o nolenti, è una debolezza naturale dell'uomo, e il silenzio è necessario per superarla. Un uomo di poche parole raramente sarà irriflessivo nei suoi discorsi; misurerà ogni parola.
Nulla di troppo.
L'astinenza è facile, la moderazione è difficile.
I savi si sbagliano quando offrono alle passioni la quiete: le passioni ne sono nemiche. Essi vantano i pregi della moderazione a chi è nato per l'azione e una vita tumultuosa. Che cosa importa ad un malato della squisitezza di un banchetto che gli fa nausea?
Bisogna alzarsi da tavola con la fame.
Di tutte le manifestazioni del potere quella che impressiona di più gli uomini è la moderazione.
Felice quella famiglia che, senza possedere grandi ricchezze, tuttavia non soffre la povertà.
Per conoscere l'annata e la qualità di un vino non è necessario berne l'intera botte.
Nella regolarità abituale della condotta e quindi nella costante moderazione degli appetiti e delle voglie avendosi la miglior guarentigia di una vita lunga, sana e lieta, sovviene a tal uopo il precetto della temperanza, intesa ancor questa in latissimo senso.
È meglio aver pochi malati in cura, che parecchi; è meglio curar bene che curar molto.