Il Parlamento è un po' una caserma. Troppi uomini.- Serena Dandini
Il Parlamento è un po' una caserma. Troppi uomini.
Quando tutto è sempre perfetto non puoi sapere cos'è la felicità.
L'amore è autoipnosi. Ti convinci che è l'unica cosa che ti fa alzare dal letto e poi non è più così, improvvisamente, apri gli occhi una mattina e desideri solo il tuo cornetto preferito già sfornato al bar sotto casa. E niente più.
Sono i fallimenti che ti insegnano la pazienza, la costanza, la precisione e la cura necessaria in quello che fai.
Più stili ci sono meglio è: va bene anche Alba Parietti che si mette in minigonna e poi parla della Resistenza.
Siamo tutti legati da una catena infinita di insicurezze, una collana di esseri umani che si giudicano "non all'altezza" fino a che qualcuno spezza l'incantesimo dichiarandoci stima e amore eterno.
Un governo espresso da un Parlamento così povero di conoscenze specifiche non precede le situazioni, ne è trascinato.
Un gran rumore da una parte e mancanza di responsabilità dall'altra.
La base del nostro sistema politico è il diritto della gente di fare e di cambiare la costituzione del loro governo.
Antipolitica è travestire quattro banchieri da tecnici e nominarli ministri.
I grandi partiti rovesciano la società, i piccoli l'agitano; gli uni la ravvivano, gli altri la depravano; i primi talvolta la salvano scuotendola fortemente, mentre i secondi la turbano sempre senza profitto.
La politica non è una scienza esatta, ma un'arte.
E' finita la politica da salotto. Una volta la gente diceva: governo ladro. Adesso dice il nome del ladro, il nome del partito e che cosa ha rubato.
È d'uso universale negli sport come negli affari e in politica un linguaggio da monta taurina: "Quello è uno con gli attributi", quell'altro ha "i cosiddetti", meglio se "con le palle quadre".
Il fiume della politica scorre nell'alveo dell'etica.
Da giovane ho posto la mia fiducia in Dio - non nella politica - e non ho mai confuso tra loro le due questioni.