Quando tutto è sempre perfetto non puoi sapere cos'è la felicità.- Serena Dandini
Quando tutto è sempre perfetto non puoi sapere cos'è la felicità.
Il Parlamento è un po' una caserma. Troppi uomini.
L'amore è autoipnosi. Ti convinci che è l'unica cosa che ti fa alzare dal letto e poi non è più così, improvvisamente, apri gli occhi una mattina e desideri solo il tuo cornetto preferito già sfornato al bar sotto casa. E niente più.
Siamo tutti legati da una catena infinita di insicurezze, una collana di esseri umani che si giudicano "non all'altezza" fino a che qualcuno spezza l'incantesimo dichiarandoci stima e amore eterno.
Platone descriveva l'incontro con la bellezza come un corto circuito che ci proietta fuori dal nostro quotidiano, una scossa anche dolorosa di saudade che squarcia il solito orizzonte e ci spinge a desiderare qualcosa che non conosciamo ma di cui misteriosamente abbiamo bisogno.
Sarò sempre grato al primo "Batman". Anche per le sue imperfezioni, la gente non saprà mai quanto sia stato difficile fare quel film.
L'Italia è sempre stato un Paese "incompiuto": il Risorgimento incompleto, la Vittoria mutilata, la Resistenza tradita, la Costituzione inattuata, la democrazia incompiuta. Il paradigma culturale dell'imperfezione genetica lega con un filo forte la storia dello sviluppo politico dell'Italia unita.
E' meglio vivere la propria vita in modo imperfetto piuttosto che vivere in modo perfetto l'imitazione di quella di un altro.
La nobiltà dell'anima, l'eleganza dei gesti di ogni giorno, la perfezione di un unico fiore bianco. Questa è l'immagine della Sicilia che porto dentro di me, e quello catturato in questo delicato profumo .
La solitudine perfetta. Nell'orinatoio di una grande stazione all'una del mattino.
La pagliuzza nel tuo occhio è la migliore lente d'ingrandimento.
Nessuno meno di voi, è in grado di giudicare, la perfezione raggiunta dalla mia arte.
Non devo provare ad essere perfetta in tutto.
Perfezione: che non sia possibile è forse un male, ma un male ancora peggiore sarebbe se lo fosse, giacché allora non ci sarebbe più niente da fare. Dunque, nonché impossibile, non è nemmeno desiderabile.
Sia la Natura che l'uomo tendono al costante perfezionamento.