Non sono in pena per me stessa sono in pena per il futuro della razza umana.- Serena Kogen
Non sono in pena per me stessa sono in pena per il futuro della razza umana.
In tempi di disperazione la gente crede a quello che vuole credere e noi abbiamo creato quello a cui volevano credere.
Il futuro ci tormenta, il passato ci trattiene, è per questo che il presente ci sfugge.
Il futuro non esiste, è qualcosa che noi ricorriamo e, quando lo raggiungiamo, subito diventa presente e poi passato.
Il perdono non cambia il passato, ma di certo amplia il futuro.
Che cosa si può, che cosa si deve fare di tutto il tempo che ci sta davanti, aperto e informe, lieve come una piuma nella sua libertà e pesante come il piombo nella sua incertezza?
C'è solo una vera tragedia nell'esistenza di una donna: il passato ha sempre il volto del suo amante, il futuro invariabilmente quello del marito.
Se il passato è stato imperfetto, occorre più cautela per l'avvenire.
Non c'è santo senza un passato, e nessun peccatore senza un futuro.
Nemmeno nel Ventiduesimo secolo era ancora stato scoperto il sistema per evitare che scienziati di una certa età e di idee retrograde occupassero posizioni amministrative d'importanza capitale.
Colui che si volge a guardare il suo passato, non merita di avere futuro avanti a sè.
Abbiamo bisogno della storia, non perché ci dica cosa è successo o per spiegare il passato, ma per far vivere il passato così che possa spiegarci come rendere possibile il futuro.