Non c'è forza paragonabile alla pazienza, proprio come non c'è afflizione peggiore dell'odio.- Tenzin Gyatso
Non c'è forza paragonabile alla pazienza, proprio come non c'è afflizione peggiore dell'odio.
Sviluppando più tolleranza e pazienza, sarà più facile che si sviluppi la vostra capacità d'essere compassionevoli e, quindi, altruisti.
A quelli che sono pessimisti e si tormentano di continuo mi viene voglia di dire: quanto siete stupidi.
La compassione, l'altruismo, il buon cuore non sono unicamente nobili sentimenti di cui trae vantaggio il nostro prossimo. Sono stati mentali, condizioni mentali di cui beneficiamo anche noi stessi.
Anche una piccola esperienza di altruismo procura immediatamente un po' di pace mentale.
L'esempio di una sofferenza sopportata pazientemente è la più preziosa delle lezioni per un mondo tanto impaziente.
È esser tutto fantasia, passione, e tutto desiderio, adorazione, esser dovere, rispetto, umiltà, esser pazienza ed impazienza insieme, castità, sofferenza, obbedienza.
Perdere la pazienza significa perdere la battaglia.
La pazienza è anche una forma di azione.
Pazienta per un poco: le calunnie non vivono a lungo. La verità è figlia del tempo: tra non molto essa apparirà per vendicare i tuoi torti.
La pazienza, la perseveranza e il sudato lavoro creano un'imbattibile combinazione per il successo.
Quando ho piantato il mio dolore nel campo della pazienza, mi ha dato il frutto della felicità.
Abbiamo un detto in Tibet: "Se perdi la pazienza e ti arrabbi, morditi le nocche". Significa che se montate in collera non dovete mostrarlo agli altri. Dite piuttosto, a voi stessi: "Lascia perdere".
L'educazione, la gentilezza, la pazienza e la compassione sembrano spesso essere state parte solo di un nostro passato mitico.
È duro ma diventa più leggero grazie alla pazienza tutto ciò che non è lecito cambiare.