Colui che non osa offendere non può essere onesto.- Thomas Paine
Colui che non osa offendere non può essere onesto.
La mia mente è la mia chiesa.
Non credo nella fede professata dalla chiesa ebraica, dalla chiesa romana, dalla chiesa greca, dalla chiesa turca, dalla chiesa protestante, né da qualsiasi altra chiesa che io conosca. La mia mente è la mia chiesa.
Apprezziamo troppo poco ciò che otteniamo troppo a buon mercato; solo un costo elevato dà il suo valore alle cose.
La religione cristiana è una parodia della venerazione solare, nella quale hanno messo un uomo di nome Cristo al posto del sole, e gli hanno reso l'adorazione originariamente resa al sole.
Il governo è un ostacolo alla naturale propensione alla società.
Meglio vivere osando che non conoscere ne vittoria né sconfitta.
Sicuramente, nella luce della storia, è più intelligente sperare che temere, provare piuttosto che non provare.
Gli uomini che hanno fatto grandi cose sono quelli che non avevano paura di tentare grandi cose, non avevano paura di rischiare il fallimento per ottenere il successo.
Tu sei carne della mia carne, ti ricordi? Sei il mio bambino... Lo stesso bambino che si sarebbe buttato da una montagna se gli avessero detto che non lo sapeva fare.
La bellezza è l'ultima parola che l'intelletto pensante può osare di pronunciare, perché essa non fa altro che incoronare quale aureola di splendore inafferrabile, il duplice astro del vero e del bene ed il loro indissolubile rapporto.
Osare: il progresso si ottiene solo così.
Il gran vantaggio di scherzare col fuoco è che in tal modo non ci si scotta neppure un pochino, mentre la gente che non impara a scherzare col fuoco si brucia addirittura.
Se non corri alcun rischio nella vita, allora rischi tutto.
Fallire è una naturale conseguenza del tentare. Avere successo richiede tempo e sforzi prolungati davanti a probabilità sfavorevoli. Pensare che accada diversamente, non importa cosa tu faccia, significa invitare te stesso a farti del male ed a limitare il tuo entusiasmo per provare di nuovo.
Posso accettare la sconfitta, ma non posso accettare di rinunciare a provarci.